L’ARTE DELLA MENZOGNA: IL CORAGGIO DI ACCETTARSI AL TEATRO LEONARDO

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A cura di Martina Mucciariello

È una danza frenetica ed estenuante quella di chi vive un’esistenza nella menzogna. C’è chi si abitua a mentire fin da piccolo per non deludere, per paura di non piacere, destinato a soffocare sempre di più la propria indole, fino a perdersi in una confusione sorda, in una bugia opprimente che non è altro che la propria vita. Immerso nelle bugie fin dall’infanzia, Diego è un protagonista ironico e divertente, è un giovane come tanti che parla a cuore aperto di tutte le volte che ha detto no a se stesso per adattarsi ad essere qualcun altro. Diego lo ha fatto per suo padre, per sua madre, per il fratello, per gli amici… eppure una voce dentro di se, insistente, non lo ha mai abbandonato in tutte le scelte forzate, in tutti i giorni spesi a soffrire in una camicia di forza che si era cucito da solo.

“La menzogna è una scarpa troppo stretta che ci impedisce di camminare, un vestito troppo aderente che non si adatta al corpo, un peso troppo gravoso che non siamo in grado di sopportare”

Diego (Andrea Robbiano) racconta con grande autoironia di un’infanzia e di un’adolescenza che dalle piccole innocenti bugie di bambino lo hanno portato fino alla grande negazione di se stesso e dei suoi desideri. Sulla scena, oltre alla sua amata chitarra, niente se non sedie accatastate una sull’altra a farci immaginare un’identità ingarbugliata e tanti nodi da sciogliere. Qui Diego ci parla di una storia comune a molti in modo onesto e sincero: ci dice la verità. “L’arte della Menzogna”, nato da una collaborazione, sia per la stesura del testo che per la regia, di Valeria Cavalli e Claudio Intropido, ci fa riflettere con la sua schiettezza e in modo piacevole sul tema universale del mentire per paura di essere giudicati, perché, si sa, essere diversi costa fatica. Diego scoprirà chi è grazie all’amore di qualcuno che non avrà timore di scrivergli in una lettera la verità più grande che tanto a lungo si era negato, quella della propria omosessualità. E finalmente tutte quelle parole mai pronunciate, balbettate e poi cambiate all’ultimo momento, diventeranno una liberatoria confessione prima a se stesso e poi al padre tanto amato e temuto.

“L’arte della Menzogna” di Valeria Cavalli

19-29 Novembre, Teatro Leonardo

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