Boombox meets…Urali

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Ivan Tonelli, in arte Urali, suona da solo con due amplificatori da basso uniti a distorsori potenti che per chi è cresciuto a pane e Kyuss è già un piccolo ma significativo riconoscimento di stima. Un suono massiccio accarezzato dalla sua voce. Come afferma lui stesso non ha inventato nulla di stupefacente, ma a noi ha incuriosito parecchio, soprattutto dopo l’uscita del suo ultimo lavoro “Persona”. Urali da una parte e Laura Micieli dall’altra, uniti in un connubio strano e decisamente riuscito, hanno animato la terza edizione dell’Indiealet Music Festival, che si è svolta nella splendida cornice dei Magli di Sarezzo (BS), dove fino a 60 anni fa si lavorava ancora il ferro, per una sera in una veste insolita. Cacao Prod. ha documentato tutto.

Prima che ricaricasse la sua Opel Meriva e sfrecciasse verso la Romagna abbiamo fatto due domande a Ivan:

Ci siamo già incontrati a Novembre quando eri in veste di chitarrista dei Cosmetic al Magnolia e il tour di Persona non era ancora iniziato. Com’è andata finora?

I concerti fino a adesso sono andati tutti abbastanza bene, rispetto al primo disco che non era stato promosso particolarmente. Adesso un po’ di giro è uscito, si parla sempre di piccoli numeri ma mi sto divertendo molto, quindi il bilancio della prima tranche di concerti è molto positivo.

Il primo disco è stato totalmente autoprodotto, infatti io stesso credevo che Persona fosse il tuo primo lavoro.

No, in verità il primo disco risaliva al gennaio 2014, quindi già oltre due anni fa, e poi niente tra una cosa e l’altra in questi due anni ho conosciuto i ragazzi di Fallo Dischi e To Lose La Track che mi hanno dato una mano, tutto in maniera molto spontanea, nessuna forzatura. Mi hanno lasciato totale libertà, anche per la data di uscita del disco (doveva uscire l’8 gennaio, ma proprio quel giorno è morto David Bowie, quindi è stato meglio rimandare di qualche giorno, non mi sembrava il caso). Quindi anche per questo tutto bene!

E adesso?

Adesso dritto fino a Maggio, ci sono una decina di concerti già fissati, poi vediamo l’estate cosa porta ma intanto ci stiamo divertendo.

Curiosità personale: giri sempre con gli amplificatori da basso?

Sì, di solito sì, quando non rompo gli ampli da basso, perché nelle ultime date ne ho rotti ben tre. Anche oggi me l’hanno prestato. Non so perché ma smettono di funzionare, un po’ di sfiga, però sì tendo a girare sempre con la macchina piena.

Perché “Persona”? C’entra con il film?

Ni, persona vuol dire personaggio, nel senso di maschera (sia in inglese che in latino), crearsi la propria persona. E niente, il disco parla delle persone di cui parlano queste canzoni (ogni canzone ha il titolo della persona interessata), che sono tutte persone che conosco, ragazzi, amici, parenti e via dicendo, quindi è uscito così. C’è un po’ di tutto, dalla più banale storia d’amore finita male a una canzone che parla di mia nonna; diciamo che le persone importanti in questi due anni sono uscite in questo disco. Il titolo Persona poi me l’ha trovato uno dei due ragazzi che ha prodotto il disco, che è Steve degli Hierophant che me l’ha suggerito e io ho accettato. È un gran suggeritore, visto che ha trovato anche il nome Urali.

Impressioni su Indiealet?

Indiealet mi è piaciuto molto, il museo dei Magli è un posto bellissimo, sono molto contento.

A cura di Giovanni Pedersini

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