INNAMORATE DELLO SPAVENTO – MAGDA E LO SPAVENTO

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A cura di Antonella Tolentino

Le “tre cagne di Adolf Hitler”: Eva (Braun), Blondi (pastore tedesco) e Magda (Goebbels) sono le protagoniste della trilogia scritta da Massimo Sgorbani con la regia di Renzo Martinelli.

Magda e lo spavento – ultima tappa di questo percorso iniziato nel 2012 – è in scena al Teatro I di Milano fino al 1 dicembre 2014, per raccontare il rapporto tra il fuhrer e la sua compagna di ideologia e di morte.

Adolf e Magda sono macabri burattini che, rinchiusi nel loro bunker, si muovono al ritmo del tip tap e si arrovellano sul significato dei cartoni Disney.Un Hitler isterico si chiede, con voce stridula e infantile, perché un genio come Walt Disney fa salvare Biancaneve – incarnazione della bellezza – da sette esseri deformi; perché Walt Disney sceglie un sordido topo come rappresentante della propria opera; ma soprattutto perché questi cartoni animati lo inteneriscono e divertono.Magda ha il compito di dare risposte, al fine di rinvigorire, ogni volta che incontra cedimenti, il disprezzo del fuhrer per nani e topolini, ovvero gli ebrei. Le domande che si moltiplicano, sul palco e negli spettatori, potrebbero accumularsi fino a non esaurirsi mai, ma anche riassumersi in un unico gigantesco interrogativo: perché?

L’ “enigma del consenso”, insomma, di Magda, che si spinge fino al suicidio e al matricidio, ma anche della folla, degli eserciti, di tutte le persone che si sono innamorate di quest’omuncolo anaffettivo, asessuale e fragile, rendendolo incredibilmente potente. Questo ci porta all’altra questione fondamentale: di chi è la colpa di Hitler? Questa volta neancheMagda può rispondere con la capacità dialettica che la contraddistingue, riesce solo a ripetere un martellante ritornello: “Colpevole, come i topi. Come i topi, innocente. Come i topi, colpevole. Innocente, come i topi…”, finché le due parole – colpevole e innocente – quasi si sovrappongono nella nostra mente, ispirando un doloroso esame di coscienza.

Magda e lo spavento è un agghiacciante cartone animato dell’orrore, altamente perturbante: da vedere assolutamente.

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