Il suono della caduta @ Teatro Atir Ringhiera

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Lo spettacolo racconta, attraverso il linguaggio del teatro e della danza, la caduta degli angeli sulla terra e la loro difficoltà ad incarnarsi nel corpo degli uomini. Difficoltà che consiste nella novità di dover subire la forza di gravità che li schiaccia a terra. Forza di gravità a loro sconosciuta perché sempre innalzati in volo, estranei alla caducità della vita, senza il peso del corpo e il dolore della la ferita.

“ La caduta non fa rumore, poi sentirai il dolore, la paura che toglie il respiro…adesso che abbiamo perso le ali siamo come voi”.

Ispirandosi ad una serie di maestri illustri, tra i quali Rilke con le “Elegie Duinesi”, Peter Handke e Wim Wenders con “Gli angeli sopra il cielo di Berlino” e ancora “L’angelo sterminatore” di Buñuel e i “Semidei” di James Stephens, Antonio Viganò prosegue il suo lavoro trentennale nell’ambito del teatro sperimentale, in particolare con l’ Accademia Arte della Diversità. La compagnia nata nel 2013 dalla collaborazione tra il Teatro La Ribalta, fondato dallo stesso Viganò, e l’associazione Lebenshilfe è la prima in Italia ad essere costituita da attori e attrici in situazione di handicap cognitivo. Si tratta dunque di soggetti pienamente attivi, la cui diversità non rappresenta uno svantaggio ma un’opportunità per raggiungere performance ricche di emozioni e visioni.

“Questi attori devono essere bravi due volte: la prima per fare un lavoro di vera qualità artistica, la seconda per cancellare i pregiudizi sulla loro disabilità. Siamo un ‘teatro delle diversità’ e non il teatro dei diversi. E la diversità che cerchiamo di espandere è quella del teatro, verso e sopra le altre diversità, etniche, sociali o culturali che siano”. (Antonio Viganò)

Il suono della caduta, 27-29 novembre, Teatro ATIR Ringhiera

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