Gli Innamorati

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Passione, gelosia e commedia intrecciate dalla compagnia Teatro dei Borgia in una rivisitazione degli Innamorati di Goldoni al Teatro Libero dall’11 al 17 aprile.

Il tema del rapporto tra uomo e donna, le cui dinamiche vengono analizzate da qualunque prospettiva, è sempre più dibattuto, lo dimostrano gli indici di ascolto televisivi di quelli che potremmo definire veri e propri “esperimenti sociali” come il seguitissimo (purtroppo) “Uomini & Donne” oppure il più recente “Undressed”, per finire alle narrazioni di cronaca nera come nel caso di “Amori criminali”.
Ecco, dunque, che un tema antico e attuale allo stesso tempo torna anche a teatro, con GlInnamorati del Teatro dei Borgia.

Il tema è, appunto, di portata secolare: il conflitto tra i due sessi.
In questo caso si sfrutta proprio la popolarità di questo argomento, di grande interesse già in epoca classica con Le donne in parlamento di Aristofane, ma anche da prima, trasformando un testo di fine ‘700 in un’opera che si cala perfettamente nel nostro presente.

Gl’Innamorati è, infatti, una commedia di Goldoni del 1759, la quale viene rivisitata e rielaborata in base alle esigenze del drammaturgo Fabrizio Sinisio e della compagnia del Teatro dei Borgia.

La scelta della compagnia barese è quella di mettere in risalto le discussioni tra i due innamorati, Eugenia e Fulgenzio, trasformando il palco-salotto in un vero e proprio ring in cui il conflitto tra i due sessi non risparmia neanche gesti inconsulti tra i protagonisti, come quello di puntarsi addosso una pistola in una reciproca furia distruttiva.

In un ambiente scenografico caratterizzato dai colori chiari, neutri, quasi per contrasto si sviluppa la forza della passione tra i due innamorati che si attaccano, si scontrano, si macerano nella gelosia, si cercano, si amano, si allontanano. Il testo goldoniano è il fil rouge attraverso il quale si inseriscono, con repentini cambi di registro, sagaci battute sui vari cliché che investono i due ruoli dell’uomo e della donna nella relazione amorosa.

Risulta sicuramente facile identificarsi nelle scaramucce di Eugenia e Fulgenzio, nelle tattiche amorose messe in atto per ottenere quello che si vuole dall’amato, nelle loro gelosie insensate ma inevitabili.

Ma se riusciamo a riconoscerci ancora nelle dinamiche relazionali tra i due sessi descritte da Goldoni in quest’opera ben tre secoli fa, vorrà dire che siamo veramente tutti così prevedibili nel modo di vivere l’amore?

A cura di Martina Mucciariello

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