DYING LIGHT

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a cura Giacomo Azzolina

Editore:  Warner Bros. Interactive

Sviluppatore: Techland

Data Di Uscita: 30 gennaio 2015

Genere: FPS-horror/Free Roaming

Credevate che la vostra vita non fosse già abbastanza colma di orde di zombie o di virus letali che trasformano le persone  in mostri assetati della vostra carne e di città in quarantena lasciate apparentemente al loro destino? Beh, io per niente. Andate Oltre le apparenza del classico ammazza zombie e ultra-violenza perché…Wait, dying light è anche questo, ma c’è molto di più.

 

SOPRAVVIVERE AD HARRAN

L’intera campagna si svolge ad Harran, un’allegra città della Turchia, che viene chiusa in quarantena dopo che un virus ha trasformato gran parte della popolazione in zombie.

Il nostro eroe viene mandato in questa città con l’obbiettivo di ritrovare Sulaiman, un agente rinnegato in possesso di un file in cui è descritta una possibile soluzione per debellare l’epidemia. Fin da subito si intuisce un gameplay molto differente, vi ricordate Mirror’s edge ? Bene, ci siete quasi! Gli sviluppatori hanno creato una città che è un parco giochi dei Free-runner e noi saremo capaci di saltare, correre e scalare ogni cosa tutto ad alte velocità ( a costo che si spendano i punti esperienza che si guadagnano con le missioni nel modo corretto ndr). Ma la libertà di movimento non è il solo elemento che contraddistingue  Dying Light, perché appena si prende in mano il pad è il feeling che il gioco trasmette a farla da padrona, una continua ed angosciante sensazione che ci fa capire quanto sia duro sopravvivere ad Harran, che si fonde alla perfezione con un comparto visivo di alto livello.

 

GOOD NIGHT AND GOOD LUCK!

Se di giorno la situazione è gestibile e si può girovagare tra i tetti delle case e le varie ambientazioni senza troppi intoppi la situazione si inverte completamente durante la notte.

Perché la notte non solo tutti gli zombie diventano più aggressivi, ma sbucano fuori vari tipi di zombie che sono deboli alla luce solare e che girano solo con il calar delle tenebre e queste altre classe di zombie saltano e corrono e riesco a raggiungere il protagonista in ogni punto e cosa più importante riescono a fiutare il tuo odore e la migliore soluzione è

, sopratutto finché non si fa esperienza nel gioco e non si ha l’attrezzatura necessaria, fuggire e cercare riparo in alcune delle safe house sparse nella mappa di gioco.

 

COMMENTO FINALE

Dying Light è stato un altra piccola sorpresa all’interno del panorama videoludico di inizio anno, sorprende per un gameplay sempre vario e divertente ed un atmosfera ed un sempre maggiore istinto di sopravvivenza che ci attanaglio dall’inizio alla fine, senza lasciar da parte la controparte multiplayer che è completamente fusa alla modalità single player visto che i giocatori potranno entrare e collaborare nella partita di un altro giocatore e cercare di resistere unendo le forze, unica nota dolente una trama che interessa ma che non prende mai il viole scalfendo solo leggermente la nostra emotività durante la narrazione di certi momenti chiave.

Pro:

  • Un’atmosfera degna di Romero
  • una grande varietà di azione
  • grafica e sonoro di alto livello
  • coopertiva online

Contro:

  • una trama sottotono

 

voto: 8 e 1/2

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