YES YES YES, ALTERNATIVE PRESS

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A cura di Teresa Bottai 

È stata inaugurata sabato 18 aprile la mostra “YES YES YES alternative press / 66 – 67 from Provo to Punk” presso la Colli Independent Art Gallery in Via di Monserrato 40 a Roma.

La mostra, frutto di una lunga ricerca sulla stampa europea ed americana, durerà fino al 6 giugno 2015 e vedrà esposte opere di artisti quali Dallas, Dexter Sinister, Experimental Jetset, Will Holder, Pauline Kerleroux & Adéla Svobodová, Prill Vieceli Cremers, Studio Hato, Batia Suter.

“YES YES YES” è una mostra di manifesti progettati da artisti e designer internazionali che si confrontano con il panorama della stampa alternativa ed underground tra il 1966 e il 1977. La galleria propone un’esposizione evocativa di materiali originali selezionati dopo una lunga ricerca sulla stampa alternativa Europea ed Americana, intitolata “Yes Yes Yes Alternative Press / 1966-1977 from Provo to Punk”, da cui prende il nome la mostra. Questa ricerca raccoglie, così come le riviste esposte, importanti contributi e testi proposti e scritti da persone che sono state direttamente coinvolte in quel processo, tra i quali James Herod (Liberated Guardian), David Goines (San Francisco Express Time), Steven Heller (Screw, The New York Free Press), John Wilcock (Village Voice, Underground Press Syndicate).

A partire dalla pubblicazione olandese Provo e la sua influenza in Europa, fino alla scena inglese e all’ampio scenario americano della East Coast e West Coast, la ricerca si concentra soprattutto su aspetti di grafica di un ampio panorama editoriale nascosto che è stato soprattutto analizzato, fino ad ora, dal punto di vista politico e controculturale. Da un campione di riviste quali Black Panther, The East Village Other, The International Times, Oracle, Avatar e 8 studi di design, artisti collettivi e graphic designer interazionali sono stati invitati a sviluppare un concept intorno a questa ricerca.

Dallas, Dexter Sinister, Experimental Jetset, Will Holder, Pauline Kerleroux & Adéla Svobodová, Prill Vieceli Cremers, Studio Hato, Batia Suter ideeranno specifici progetti di poster ad edizione limitata prodotti in laboratori di incisione locali. La mostra offre quindi due sezioni principali: la prima, al piano terra, consistente in un display di edizioni specifiche di manifesti/opere tipografiche su carta progettati dagli artisti contemporanei ispirati da questo materiale originale; la seconda, nell’underground della galleria, consiste in una selezione cronologica 1966-77 di pubblicazioni, zines, newspaper, free press controculturali dalla scena europea al vasto paesaggio americano east/west coast.

Per la durata dell’esibizione, sarà lanciata una piattaforma/sito con lo scopo di archiviare il materiale delle fonti storiche, e di ospitare e diffondere il materiale grafico prodotto per la mostra. I lavori saranno anche pubblicati in un catalogo di 500 pagine stampato dall’editoriale VIAINDUSTRIAE. Inoltre, il gruppo olandese Experimental Jetset  progetterà ed editerà una rivista ispirata a Provo, chiamata “Concrete Provo”.

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