Yes Weekend

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Cosa andare a vedere al cinema? Torna YES WEEKEND, gestito da un pool di filosofi e persone per bene, e ve lo consiglia lui.

Doctor Strange
Solito filmone supereroistico con Benedict Cumberbatch nella parte dell’oscuro protagonista e  con qualche paio di attori titolati a sostenere l’immane sforzo registico (Tilda Swinton, Rachel MacAdams). La trama, come al solito, è sottile e innovativa: il dottor Stephen Strange, grande chirurgo, non si accontenta di salvare la il mondo una persona per volta. Vorrebbe riuscire ad aiutare l’umanità intera tutta in una volta: sogni semplici per persone semplici. Ci si metteranno di mezzo un incidente, una crisi e un pellegrinaggio a Kathmandù, tutti fattori che normalmente contribuiscono a generare la telecinesi.

In Guerra per Amore
Di e con PIF, un film che vuole essere coraggioso e pretenzioso. Dopo La Mafia Uccide Solo d’Estate il neoregista punta in alto e narra la storia, seria e alleggerita, dell’immigrato palermitano Arturo Giammaresi che, in America, vuole sposare la bella connazionale Flora. Per strapparla dalle mani del mafioso Carmelo il coraggioso Giammaresi dovrà tornare in Sicilia per chiedere la mano della ragazza al padre – e l’unico modo, in piena Seconda Guerra Mondiale, sembra quello di arruolarsi nelle truppe americane… Dietro la patina rosa si nasconde un racconto di denuncia all’Italia di allora e di oggi, tra mafia e Stato e America. Un problema complesso da non affrontare con superficialità. Interessante il dibattito tra lo stesso PIF e Pietrangelo Buttafuoco narrato dal Corriere della Sera: http://www.corriere.it/cronache/16_ottobre_25/buttafuoco-pif-in-guerra-per-amore-gli-americani-erano-nemici-86e5043c-9ae9-11e6-97ec-60bd8f16d4a5.shtml

Parola di Dio
Film russo sorprendente, al contempo classico e innovativo, lento e avvolgente eppure con impennate che azzannano lo spettatore negli occhi, nello stomaco e nelle orecchie. Kirill Serebrennikov parte da un dubbio: cosa accadrebbe, nel mondo di oggi, se la fede pura, sincera e fiera, si trovasse a confrontarsi con la cultura scientifica? Tutto si svolge all’interno di una scuola, con le crisi di uno studente disperato e isolato, sconfitto e reso impotente dal mondo incomprensibile e muto. L’intenzione è quella di allargare lo spettro a qualsiasi forma di cieca credenza completamente autoreferenziale, studiando anche la fragilità granitica di un’anima adolescente in preda alle proprie pulsioni in un mondo bigotto. Le pecche possono essere trovate alla fine, in un abbozzo di esaltazione della ragione sulla fede (battaglia già ampiamente combattuta e vinta) che rischia di vanificare il lavoro stupendo e crudele del resto dell’opera. Le immagini, forti e nervose nel loro accenno quasi erotico di violenza, a quel punto sforano il sottile limite con cui l’occhio aveva giocherellato famelico e pudico. Notevole l’uso delle scritte sullo schermo che fungono da apparato critico. Consigliamo, se possibile, la visione del film sottotitolato in lingua originale per godere a pieno della potenza degli attori.

A cura di Giovanni Peparello

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