Halloween è alle porte e noi amanti del cinema siamo, come ogni anno, alla ricerca di horror capaci di tenerci il cuore in gola per tutta la durata della visione, obiettivo che ormai pochi film  di questo genere riescono a raggiungere. Ma per nostra fortuna l’ormai 70enne Stephen King non ha ancora smesso di sfornare capolavori e i registi di tutto il mondo non si sono ancora arresi di fronte al tentativo di produrre pellicole che siano almeno lontanamente terrificanti quanto i suoi libri.

Per questo motivo la nostra rubrica di questa settimana non può che vedere It e i suoi palloncini rossi in prima posizione, seguito da un paio di produzioni interessanti e completamente diverse tra loro. Andiamo a vederle!

It

L’adattamento dell’omonimo romanzo si incentra sulla prima parte del racconto, ambientata negli anni ’80. Il palloncino rosso che galleggia a mezz’aria è il biglietto da visita di una misteriosa entità demoniaca che tormenta i ragazzini di Derry, attirandoli in una trappola mortale senza vie di scampo. Ma non aggiungiamo altro, perché It, vero e proprio capolavoro dello scrittore del Maine (proprio dove sono ambientate le vicende del romanzo), arriva con il suo primo vero adattamento cinematografico a più di trent’anni di distanza dalla sua prima pubblicazione, e questo deve bastare per portarci tutti nelle sale.

Nel caso in cui l’introduzione interamente dedicata al terrificante pagliaccio ballerino non vi sia bastata, andatevi a leggere la recensione che noi di VOX abbiamo avuto l’onore di scrivere grazie all’anteprima del 16 ottobre (qui il link, http://associazionevox.com/it-stephen-king-recensione/)

Loving Vincent

L’impressionismo è da sempre il genere più apprezzato su larga scala e per questo motivo l’accoppiata britannico-polacca Dorota KobielaHugh Welchman ha deciso di portare per tre giorni nelle sale cinematografiche un film sul suo principale esponente.

Loving Vincent racconta l’incredibile storia della vita di Van Gogh attraverso i suoi quadri. Un potente e suggestivo racconto realizzato con oltre 60000 tele dipinte a mano per un viaggio nell’arte e nel mistero della scomparsa di uno dei più importanti pittori di sempre.

La battaglia dei sessi

Il leggendario incontro sportivo tra la campionessa di tennis Billie Jean King e lo sfidante Bobby Riggs, passato alla storia come La battaglia dei sessi, viene rappresentato al meglio grazie alle interpretazioni ironiche e sottili di Steve Carrel e Emma Stone, ormai veterani di questo genere.

1973, l’attempato Riggs sfila ancora sul campo come una star in passerella e lancia dichiarazioni che non può rimangiare: “Non dico che le donne non dovrebbero stare in campo, altrimenti chi raccatterebbe le palle!”. La sfida è aperta. La giovane Billie Jean King, paladina della lotta contro il sessismo, ascolta e memorizza le provocazioni dell’arrogante avversario, perché medita di rispedirle al mittente con un dritto e un rovescio direttamente sul campo di Houston. Il risultato del match è storia, ma i preparatitivi e la preparazione dei campioni rasentano il mito.

A cura di Marco Teruzzi

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