Anche questa settimana il cinema non si ferma e ci regala promettenti nuove uscite. Tra una serie di produzioni italiane come 2Night, Milano in the Cage – The Movie e il quinto ed ennesimo capitolo della saga di Pirati dei Caraibi La Vendetta di Salazar, ecco a voi le tre proposte più allettanti che troverete questo fine settimana al cinema.

1) Alamar

Regia: Pedro González-Rubio

Film indipendente messicano del 2009, arriva con quasi otto anni di ritardo anche nelle sale italiane questo 25 maggio. Alamar è la toccante storia-documentario di un uomo, Matraca, che vive facendo il pescatore a Banco Chinchorro, un atollo corallino nel mare del Messico, e che vedrà la sua vita cambiare quando suo figlio Jorge e il suo nipotino Natan gli faranno visita. Scopo di questa sarà far vedere al bambino i luoghi d’origine del padre, riscoprendo i legami ormai persi con la natura incontaminata e affrontando un “viaggio” spirituale che Natan non dimenticherà tanto facilmente. Il regista usa quindi come pretesto la storia personale di questa famiglia per offrirci uno scorcio visivo dei panorami oceanici del Messico, attraverso la riscoperta di un’attività rurale come la pesca. Il film è stato candidato a numerosi premi e ha riscosso un successo internazionale, con un cast che vede, ad interpreti di loro stessi Natan Machado Palombini, Roberta Palombini, Jorge Machado e Nestor Marín “Matraca”; è una piccolo tesoro cinematografico finalmente disponibile anche in Italia.

2) Ritratto di Famiglia con Tempesta

Regia: Hirokazu Kore’eda

Questa settimana torna sul grande schermo in Italia anche il cinema giapponese, con un film di Hirokazu Kore’eda, regista affermato per i suoi precedenti lavori Father and Son e Our Little Sister. La pellicola tratta di un dramma familiare, in cui gli attori Kiki Kirin e Abe Hiroshi, che erano già stati impegnati in ruoli analoghi in un altro film, vengono richiamati da Kore’eda per interpretare madre e figlio. Lei, vedova e anziana che sta tirando le somme della sua vita, e lui, uomo inaffidabile che sta facendo i conti con un matrimonio alla deriva, una moglie che gli addossa le colpe di questo fallimento e la decisione di non voler rinunciare a vedere il suo bambino. La chiave della vicenda è proprio lì: mostrare al pubblico la disfatta dei destini dei personaggi che non sono riusciti ad ottenere la vita che avevano immaginato e che avrebbero tanto voluto, e il modo in cui essi reagiscono a questa evidenza.

3) Cuori Puri

Regia: Roberto De Paolis

Produzione tutta all’italiana, Cuori Puri è un film che racconta la difficile storia d’amore nata tra due ragazzi completamente opposti ma che troveranno comprensione reciproca stando insieme. Lei è Agnese, ragazza caratterialmente chiusa e cresciuta con una madre rigida e conservatrice, vorrà mantenere la sua verginità fino al matrimonio, ma la sua vita subirà un cambiamento dall’arrivo di Stefano, un giovane scapestrato che frequenta giri loschi e che mai si sarebbe immaginato di innamorarsi di una come Agnese. I due protagonisti sono interpretati da Selene Caramazza e Simone Liberati, giovani volti esordienti del panorama cinematografico italiano.

Il regista ci offre quindi una vicenda scomoda, difficile, un dramma in cui Stefano e

Agnese dovranno affrontare gli ostacoli che si frapporranno tra loro e ciò che li circonda, la madre di lei, gli amici di lui. Una storia che si spera possa essere raccontata nei giusti termini, senza ricorrere a quelle immagini e a quei dialoghi eccessivamente stereotipati nei quali il cinema drammatico italiano sembra cadere facilmente negli ultimi tempi.

A cura di Giorgia Agati

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