Yes Weekend: consigli per il cinema

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Torna la rubrica con cui noi di Vox andremo a turno a esaminare le programmazioni dei grandi schermi milanesi! In questo caso, però, facciamo un’eccezione e vi raccontiamo la settimana passata!

Che la scorsa fosse una settimana speciale lo si era già capito guardando la data delle uscite settimanali: mercoledì. In secondo luogo, dal fatto che entrando in un cinema multisala dei più commerciali avreste potuto trovare una serie di numeri: 10, 11, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24. I grandi produttori si sono dati al lotto? Nient’affatto, erano gli orari di proiezione di Star Wars – Il risveglio della forza, probabilmente il film più atteso dell’anno.

 Assolutamente sì – STAR WARS, IL RISVEGLIO DELLA FORZA e BRIDGE OF SPIES

Non potevamo iniziare dal Settimo Episodio della saga, soprattutto quando in Italia è uscito prima che negli USA (avete capito bene, in America fino a venerdì scorso non potevano guardarselo), quando con l’apparizione dei nuovi gadget ad Agosto ci furono code chilometriche per giorni fuori dallo store Disney di Time Square – ero là, non potete nemmeno immaginare – quando Zuckemberg si è scomodato a darci la possibilità di aggiungere spade laser ai propri profili facebook e quando da qualche settimana a questa parte ci ritroviamo ad augurarci “May the force be with you” piuttosto che un banale e ormai superato in bocca al lupo. Per guardarlo probabilmente avrete dovuto davvero aspettare questo week-end, a meno che non siate parte di quella fetta di fan sfegatati che hanno prenotato i biglietti con un anticipo degno di spedizioni interstellari e si sono presi una giornata di ferie dal lavoro – l’unica, senza dirlo a moglie/marito e ragazza/o – pur di presentarsi al cinema vestiti da Dart Fener alle 10 del mattino. Mi raccomando, evitate di acquistare vere spade laser per questioni di sicurezza. Ah, per i più datati, tranquilli, c’è ancora Harrison Ford. Non azzardo aggiungere commenti.

Ma Star Wars – Il risveglio della forza, non me ne vogliate, non era forse l’uscita più interessante della settimana. Perché se il successo e l’entusiasmo in questo caso erano un po’ scontati, lo stesso non si può dire per Bridge of Spies (Il ponte delle spie) – presto una nostra specifica recensione – che ha tutte le premesse per essere davvero il thriller dell’anno (di stampo hollywoodiano, badate bene). Il trittico è di quelli importanti: Spielberg alla regia, Tom Hanks nel ruolo di protagonista e soprattutto i Coen sceneggiatori d’eccezione che aggiungono quella sempreverde dose di ironia. I temi sono la guerra fredda, i fantasmi della politica estera Usa/Unione Sovietica e il consueto individualismo a stelle e strisce. Probabilmente fin troppo didascalico, è un film dal grande pathos che non potrà non convincere gli amanti dei classici del genere. Da vedere.

Sì ma Ni – IRRATIONAL MAN

 È stata proprio una settimana coi fiocchi per i principali botteghini. Già, perché oltre a Star Wars entrava in gioco anche un regista che crea sempre attese palpitanti: Woody Allen. La novità si chiama Irrational Man, una sorta di murder drama molto nero che ripropone Emma Stone (dopo Magic in the Moonlight) e un Joaquin Phoenix sottotono e lontano dalle vette di Her. Ritroviamo un Allen molto autoreferenziale che mette in discussione l’etica dei suoi stessi protagonisti. Il regista di NY riprende (non troppo bene) il tema tanto caro a Dostoevskij dell’ossessione di voler commettere il crimine perfetto, ma lo fa con il solito cinismo con cui questa volta attacca violentemente la filosofia rendendosi così molto attuale. La critica è divisa, noi ci limitiamo a un sì ma ni, perché se i seguaci più romantici di Woody non possono perdersi nemmeno uno dei suoi film, tra gli stessi l’aspettativa è sempre così alta che se dovessero incappare in un altro flop versione Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni potrebbe essergli fatale. Personalmente ritengo sia un film carino, uno di quelli che non convincono né deludono troppo, e che l’ultimo gran film di Allen sia Whatever Works, dopo il quale difficilmente si sono sprecati aggettivi così entusiastici.

Assolutamente No – VACANZE AI CARAIBI e NATALE COL BOSS

 In ultimo ci facciate il piacere di evitare di andare a buttare soldi per “robaccia” come Vacanze ai Caraibi (Christian De Sica, ancora una volta, imperterrito, sempre uguale) o Natale col Boss di De Biasi: due commediuole senza spessore che rappresentano forse definitivamente il passaggio del cinepanettone da un regista all’altro, un genere di cui si spera sempre di scoprirne il punto di morte. Ma in Italia sapete che si punta su un preciso filone di film e poi si rimane lì per decenni. Adesso siamo ai vari Gomorra/Suburra & Co.

Cos’altro c’è al Cinema?

 E se è da un po’ che non andate al cinema e volete sapere cosa vi siete persi di interessante – che potete ancora recuperare nelle sale – vi diamo alcune dritte molto schematiche:

Assolutamente : Le ricette della Signora Toku

Sì: Francofonia, Il viaggio di Arlo, Perfect Day, Dio esiste e vive a Bruxelles, La isla minima

No: Heart of the Sea, Il mio Re, Masha e Orso; Franny; Belle e Sebastien II, Chiamatemi Francesco, La felicità è un sistema complesso

Assolutamente no: Natale col Boss, Il professor cenerentolo;

Cosa non c’è più e dovreste assolutamente recuperare in streaming?

 Quel fantastico peggior anno della mia vita

 A cura di Federico Lucchesi

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