Yes Weekend # 2: consigli per il cinema

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Ed eccoci al secondo appuntamento con la rubrica di Vox con cui esaminiamo le programmazioni dei grandi schermi milanesi! Mentre scrivo la redazione ha imposto una taglia sulla mia testa perché mi sarei dovuto occupare delle migliori uscite del mese, ma so che morite dalla voglia di seguirci settimanalmente e non potevo privarvi di tale piacere.

Dicevamo, cosa andare a vedere questo week-end? Gennaio è iniziato da nemmeno dieci giorni e c’è già l’imbarazzo della scelta. Del resto è il mese delle grandi uscite per antonomasia e il 2016 non fa eccezione. Tanti i titoli nuovi in Italia che si contenderanno qualche Oscar, si pensi a The Revenant, The Big Short, MacBeth o Carol, giusto per citarne alcuni. Ovviamente non mancheranno le nostre recensioni, ma, per ora, quel che vi serve sono un paio di consigli per fare bella figura con chi vi portate appresso (certo dipende da chi vi portate appresso).

Assolutamente SìCAROL

Un film intimistico, raffinato e delicato, mai scontato e volgare, che tratta temi molto spinosi per l’epoca in cui è ambientato: gli anni ’50. Stiamo parlando di Carol, la storia di un amore proibito tra una donna in crisi matrimoniale e una giovane diciannovenne. Protagonista Cate Blanchett, che si muove su un lento drama dallo sfondo erotico con una performance impeccabile in cui riesce a mitigare eleganza e turbamento, candidandosi ad un ruolo da protagonista per i prossimi Oscar. Imperdibile.

 LA GRANDE SCOMMESSA e LITTLE SISTER

 Cosa unisce Brad Pitt, Christian Bale, Ryan Gosling e Steve Carrel? Ok, intendo oltre al grande seguito di pubblico femminile. Sono i protagonisti del riadattamento cinematografico di The Big Short, La Grande Scommessa, e si ritrovano insieme a interpretare un gruppo di investitori che hanno intuito lo scoppio della crisi finanziaria del 2007 prima che esplodesse. Cast e personaggi eccentrici fanno impennare le aspettative dell’audience mainstream in un film interessante per capire i meccanismi che governano certe logiche economiche. Rivelatore e dal sicuro successo.

 Il regista del celebre Father and Son – si chiama Hirokazu Kore-Eda, se proprio volevate saperlo – torna con le consuete dinamiche familiari confezionando Little Sister, un film tipicamente orientale che si concentra sulla bellezza delle piccole cose e una narrazione permeata da positività e riguardo. Un film espressivo e silenzioso che parla di donne con quel poetico realismo giapponese che penetra nell’animo in maniera leggera. Incantevole (ma palloso per chi brama azione)

Sì ma NiIL PICCOLO PRINCIPE e MACBETH

Uno dei film d’animazione più attesi in Europa, tratto dall’omonimo romanzo, Il Piccolo Principe incastra lo spunto originale all’interno di una cornice di trama innovativa. Fedele dal punto di vista simbolico – un’acuta critica al mondo degli adulti, ossia ai valori della società moderna – riesce a commuovere ma potrebbe risultare un po’ lento e poco coinvolgente per il target a cui si riferisce, i bambini, e delude dal punto di vista grafico, nonostante un accurato lavoro che alterna stop motion e grafica 3d. Carino.

 Lontano dalle versioni di Kurosawa e Welles, il MacBeth del 2016 vi propone Shakespeare come non l’avete mai visto, portato in scena in un drama che è anche action movie. Un re tragico, destinato alla solitudine, si fa largo tra guerra, corruzione e potere. A corredo un cast carismatico (i pettorali di Fassbender, adattissimi al ruolo, e la sempre bella e magnetica Cotillard) e una fotografia eccezionale per merito delle lande irlandesi. Tecnicamente incredibile, manca però di quella profondità che ci si sarebbe aspettati e il tutto ha l’amara sensazione di un artificio forzato. Un gran bel fumo ma poco arrosto.

 NoQUO VADO? e ASSOLO

Quo vado? è l’ultimo di Checco Zalone, che probabilmente potrebbe stabilire il record di incassi italiani del nuovo anno, e si presenta come la solita commedia capace di volgarità mirata e irriverenza – forse un po’ meno del solito – rappresentando la satira moderna del cinema nostrano. Niente di nuovo.

Altra produzione italiana, Assolo è l’ultima pellicola drammatica della Morante, ancora attrice per se stessa, che ricalca un po’ le cifre delle commedie francesi allontanandosi dal panorama nazionale ma non convincendo a sufficienza per poter rivaleggiare con le altre uscite mensili. Non abbastanza.

Assolutamente NoTHE VATICAN TAPES

 Classica e inconsistente pellicola orrorifica che antepone Dio a Satana, il bene e il male, giocando esclusivamente su effetti di scena mirati a far sobbalzare gli spettatori meno coraggiosi e priva di qualsivoglia spunto innovativo e degno d’essere visto. Inutile.

Cosa vi siete persi?

 E se è da un po’ che non andate al cinema e volete sapere cosa vi siete persi di interessante – che potete ancora recuperare – vi diamo alcune dritte molto schematiche (aggiornate al 2/1):

Assolutamente sì: Carol, Star Wars – Il Risveglio della Forza, Il ponte delle spie, Le ricette della signora Toku,

: Little Sister, La grande Scommessa, Francofonia, Dio esiste e vive a Bruxelles, Il viaggio di Arlo, Perfect Day, La Isla Minima

Sì ma Ni: Irrational Man, MacBeth, Il piccolo Principe

No:  Quo vado?, Assolo, Alvin Superstar III, Masha e Orso, Franny, Heart of the Sea, Chiamatemi Francesco, Belle & Sebastien

Assolutamente no: Vacanze ai Caraibi, Natale col Boss, Il professor Cenerentolo

A cura di Federico Lucchesi

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