Yes Weekend #4: cosa trovate al cinema

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Non lasciatevi ingannare dalle piogge e dal vento, l’estate sta arrivando. E con l’estate di solito finisce la grande stagione cinematografica. Se la sera, nonostante il caldo e le birre, vorreste passare al cinema, ecco qualche film da vedere o da evitare.

  • ANGRY BIRDS

In mezzo al mare c’è un’isola gremita di pennuti di tutte le fogge e i colori. Sono una grande comunità, molto unita. Tra loro vivono il disgraziato Red, preso in giro fin dall’infanzia, il giallissimo Chuck e il rimbombante Bomb (un nome, un programma). Così la vita scorre tranquilla, finché sull’isola non arriva un vascello carico carico di..maiali. Se anche voi avete perso cocenti ore della vostra giovinezza a rincretinirvi su un gioco veramente idiota, questo è il film da vedere! Se non lo avete mai nemmeno scaricato, andate a vederlo lo stesso. (Oltretutto, Maccio Capatonda doppiatore).

VERDETTO: Senza pretese, grasse risate.

  • CALCOLO INFINITESIMALE

Uno scrittore vive isolato a Stromboli da quando, in gioventù, ha scritto il suo unico romanzo, ancora acclamatissimo. Riesce a scovarlo una bella giornalista di alto rango, nel tentativo di svelare i segreti della sua esistenza ritirata. Insieme inizieranno a parlare in un velato gioco di seduzione, accompagnato dal sorgere di nuove oscurità. Se già la trama non vi convince, con il solito scrittore che ha smesso di scrivere e rimane bloccato sul nonsoché, sappiate che i due bravissimi attori (Stefania Rocca e Luca Lionello) non riescono a salvare un film che vuole ma non riesce, tenta ma non convince.

VERDETTO: Andatevi a bere una birra.

  • Ma Ma

In poco tempo Magda perde il lavoro, viene lasciata dal marito per una giovane studentessa e scopre di avere un tumore al seno. Il figlio è bravissimo a giocare a calcio, tanto che susciterà le attenzioni di un osservatore del Real Madrid. Proprio questo incontro riuscirà a donarle la forza per tornare alla vita, per riconquistare con tenacia e speranza il posto che le spetta nel mondo. Girato con maestria, bella sceneggiatura che a tratti cede, il film ha dalla sua parte una Penelope Cruz in stato di grazia, abile a misurarsi con emozioni profondissime e assolute nel baratro del male improvviso.

VERDETTO: Non andate a vederlo doppiato (sentite che differenza).

 

A cura di Vincenzo Pascarella

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