X-Men: Apocalipse

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In un periodo pieno di Cine-comics, cerca di farsi strada anche lui, X-Men Apocalipse, il nuovo film di una delle Saghe Marvel più amate di sempre.
In molti, leggendo su internet, ponevano grosse speranze in questo nuovo film del filone X-men, che ormai va avanti da più di 15 anni.

Possiamo a dire a cuor leggero, che le speranze erano ben riposte: Bryan Singer, ormai regista che ha fatto sua questa saga fin dal primo film, carico dell’enorme aspettative dopo l’ottimo e sorprendente Day of the Future Past, si riconferma come uno dei migliori e più adatti a questo genere. Dopo la rinascita della saga con l’ultimo film, Singer, passa anche quest’ultima prova di maturità, confezionando un film, che riprende gli stessi meccanismi e stile della pellicola precedente, riadattandoli anche in quest’ultima fatica, ma ingrandendo il raggio d’azione. Tutto è più action, più drammatico, più divertente e più epico; come dicono in quel di Hollywood, Bigger, Better and more Badass.

Il film parte 10 anni dopo il precedente, e si prende molto a raccontarci che fine hanno fatto i nostri mutanti e a presentarci i nuovi arrivati, evitando gli spoiler, vedremo la ricomparsa di vecchie conoscenze ma in versione più giovanile. Ovviamente i tre mutanti chiave, li troveremo ancora li ma molto diversi, parlo ovviamente di Magneto, che dopo aver distrutto mezza città e scappato nell’Est Europa in cerca di una nuova vita; Raven, alla ricerca di nuovi mutanti e il Professor Xavier che manda avanti la sua scuola per mutanti.
Tutto tranquillo se non fosse, che dall’altre parte del mondo, ad Il Cairo, sia stato risvegliato uno dei mutanti più famosi e potenti di sempre, Apocalipse. Il primo e vero mutante della storia Umana, secondo il fumetto, un mutante talmente forte che può plasmare l’essenza stessa materia.
E da qui, è un continuo crescendo fino all’apocalittico finale, in un combattimento finale degno di nota e durata, anche più di molti altri film di supereroi usciti di recente.

Il film regge bene lungo tutte le sue quasi 3 ore, misurando sapientemente i momenti action, i momenti drammatici e quelli più comici; memorabile sarà la scena quando QuickSilver dovrà intervenire per salvare la scena, sulla falsa riga del film precedente ma ancora più divertente.
In Conclusione possiamo dire che il film si difende benissimo, anzi vince in più occasioni, contro film del calibro di Batman V Superman e Capitan America Civil War, discostandosi dallo stile di questi altri film e sopratutto allontanandosi dalla strada intrapresa da Marvel e rendendo giustizia al fumetto in molte parti.

VOTO: 8

A cura di Giacomo Azzolina e Eleonora Puglisi

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