WEEKEND DI SPORT 08-09 NOVEMBRE

560

A cura di Federica Varbella

10418884_10205241460500324_8735820869782829192_nDopo che gli anticipi del sabato ci avevano lasciato con due pareggi, il comodo 0-0 tra Sassuolo e Atalanta e il più divertente 2-2 tra Sampdoria e Milan, è la capolista Juventus a monopolizzare i titoli della domenica di Campionato. Una “vecchia signora” formato corazzata da guerra atterra infatti un Parma, sempre più negli abissi, con un implacabile 7 a 0, Llorente (2), Lichtsteiner, Tevez (2) e Morata (2) i marcatori.

Fa rumore la sconfitta della Lazio per 2-1 contro il modesto Empoli che, in concomitanza con la vittoria di misura del Napoli su una spenta Fiorentina, lascia ai partenopei il terzo posto in solitaria.

Steccano anche l’altra squadra genovese (1-1 con il Cagliari) e l’Udinese (1-1 con il Palermo). A chiudere i risultati delle squadre della colonna sinistra della classifica ci pensa l’ennesimo pareggio di questa 11/a giornata, il 2 a 2 tra l’Inter del contestato Mazzarri e il Verona .

Dall’altra sponda dell’Adige arriva invece una bella vittoria: il Chievo batte per 2 a 1 uno dei suoi diretti avversari nella lotta per la salvezza, il Cesena.

Completa il tabellino il tranquillo e tranquillizzante 0-0 tra Sassuolo e Atalanta.

Quello dell’8-9 novembre è stato però soprattutto un fine settimana di motori. Mentre a Milano andava di scena la 100esima edizione dell’Eicma, l’importante rassegna espositiva dedicata al ciclo e al motociclo, in giro per il mondo si lottava a colpi di staccate e accelerazioni.

1982219_10205241460660328_535423669305411094_nSul circuito di Valencia, ultimo gran premio della stagione di MotoGP, è di nuovo Marquez a trionfare, e a entrare nella storia con il record di 13 vittorie in stagione e un vantaggio di ben 67 punti sul secondo classificato, il rinato Valentino Rossi. Quello che è ancor più particolare, e paradossale per certi aspetti, è la concomitante vittoria della Moto3 del fratello minore di Marc Maquez, il 18enne Alex.

Sul circuito spagnolo però non è arrivato soltanto l’ennesimo e scontato trionfo del pilota Honda, ma si è corsa una gara incerta fino all’ultimo. Dopo la partenza in pole di Rossi, è successo di tutto: una pioggia che trae in inganno Lorenzo (finito anzitempo ai box), un duello all’ultimo sangue tra le Ducati e uno Iannone che ci regala qualche lampo di classe per poi scomparire come una stella cadente.

Quello che però ci ha consegnato questo GP in particolare e tutta la stagione in generale, è un Valentino di nuovo in auge e pronto a lottare, se la Yamaha continuerà a tenere il passo delle Honda, anche per la vittoria in campionato.

In Brasile si correva invece il penultimo GP della Formula 1; abbiamo assistito a un totale dominio Mercedes: primo Nico Rosberg e secondo Lewis Hamilton, per l’11/a doppietta della scuderia tedesca.

La vittoria di Rosberg sui saliscendi di Interlagos, davanti al compagno di squadra leader del mondiale, fa dell’ultimo GP il palco dell’ultima battaglia di un campionato imprevedibile fino all’ultimo. Hamilton infatti non può considerare rassicurante il suo vantaggio di 17 punti, vista la crescita di Rosberg e dato che ad Abu Dhabi i punteggi saranno raddoppiati.

Completa il podio del GP del Brasile Felipe Massa, ottimo 3° con la Williams, che non manca di prendersi la rivincita nei confronti della sua ex squadra, una Ferrari come sempre deludente quest’anno.

Commenti su Facebook