WAKING UP IN DESIGN WEEK FESTIVAL

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A cura di Manuela Clemente

 

Un battito di ciglia ed è già aprile. Tempo 24 ore e anche il peggio del mese è passato: un’ingente fauna marina, dopo aver intasato il web di notizie fake, si è rituffata nel suo habitat naturale. E l’apatia di sempre è tornata a stringerci la mano.

Ora sedetevi comodi sulla poltrona. Chiudete gli occhi ed iniziate ad immaginare una grande città. Milano. Ripescate nella memoria immagini del passato e chiedetevi cosa succede se associate Milano al mese di aprile. La risposta non dovrebbe essere dissimile dalla mia: gente.

Molta gente ovunque. In qualunque angolo della città. E poi tanti colori, tante luci, tanti oggetti, tanti suoni. Tutto questo “tanto” per la gente comune si chiama Fuorisalone. Per me, invece, città che prende vita.

Adesso stringete il campo visivo. Le vedete quelle luci sparse qua e là? Giocateci come per Pista Cifrata della Settimana Enigmistica e unite i puntini. La soluzione è: Design Week Festival. Se siete anche bravi in matematica, prendete questa DWF ed elevatela alla decima, dove 10 sta per il numero degli anni che compie Elita. Il risultato è #Borderless.

Senza confini. Come lo scenario artistico e musicale che Elita, tra le più famose organizzazioni di eventi nell’hinterland meneghino, ha pensato di mettere su per il suo compleanno. Dalla prima edizione del 2006 ad oggi sono cambiate molte cose. La qualità delle proposte è sempre stata alta, ma quest’anno sono la quantità e la varietà delle stesse a lasciare senza fiato. Affacciatevi sugli angoli delle strade. Ecco la Milano Design Award, il premio dedicato ai migliori progetti di allestimento; la mostra D-Segno dei giovani illustratori italiani; i workshop con IED Milano sull’evoluzione del sound design.

Ma aspettate un momento, li sentite anche voi questi suoni in background? No, non si tratta del solito inquinamento acustico da città metropolitana. Prestate meglio orecchio: questa è musica. E sa di elettronica d’oltreoceano, anima di artisti che Elita ha chiamato a raccolta per farci innamorare della notte. E non solo. Se vi concentrate bene, le onde sonore le sentite arrivare dal Teatro Franco Parenti, dai Magazzini Generali, dal Tunnel, dal Fabrique, dal Rocket, dal Tom e dallo spazio Ex Cobianchi, dove già dal 2014 si è sviluppato il fortunato progetto DIURNO.

Se ve la sentite di bussare alle porte del Festival, sappiate che dal 14 al 19 aprile rischiate che ad aprirvi siano dei padroni di casa molto particolari. Tra i tanti nomi, anticiparne giusto alcuni mi sembra già abbastanza per far tremare l’asfalto: IkedaGilles PetersonBenny BenassiHenrik Schwarz, Dj Premier, CerroneBenjamin Clementine, Dixon, Guy Boratto, Machinedrum, Kiasmos, Ninos du BrasilKindness, Shabazz Palaces, Portico, Bob Moses, Kate Tempest, Coma, Popolous e Dardust.

Se dopo un elenco del genere il battito cardiaco ve lo sentite accelerato, sappiate che è tutto nella norma. Succede questo quando è il festeggiato a fare a voi il regalo di compleanno e non il contrario. Dunque non vi resta che riaprire gli occhi. Alzarvi dalla poltrona. Indossare le scarpette da ballo più belle che avete. Uscire di casa. E mettete a ferro e fuoco la città.

 

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