Vox meets Milano Design Week 2016

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 Si è appena conclusa a Milano la Design Week o per chi preferisce la MDW o il FuoriSalone o la settimana del Mobile, insomma la settimana più insolita dell’anno, quella che noi cultori della bellezza aspettiamo sempre trepidanti. Quest’anno Milano ha battuto ogni record! 1100 Eventi in tutta la città, ergo anche il tuo vicino di casa esponeva le porcellane che la nonna aveva comprato in Inghilterra negli anni 60… però non è questo il punto. Qual è allora? È che la bellezza della MDW sta nel fatto che ognuno è chiamato a dire la sua, sia per amarla che per criticarla, perché anche i più misantropi in questi giorni un giretto se lo sono fatto… Perché la Design Week così, non chiede una laurea in design o in architettura per comprenderla, ma ti invita ad aprire la mente, a collocare le idee di tanti giovani designers in uno spazio che solo la mente di ognuno di noi è in grado di creare. Ed ecco cosa ci hanno raccontato gli occhi di quattro ragazze che almeno ad un evento, anzi dovrei dire a quasi tutti, ci sono state.

“Già dalla prima sera il FuoriSalone è stato rock n’ roll! Ho fatto un salto al “BASE4FIFTIES“, una delle serate musicali organizzate al BASE, il nuovissimo spazio dedicato alla cultura e alla creatività all’interno dell’ex Ansaldo. Per la Design Week, BASE si è trasformato nel Design Center della zona Tortona, attirando la mia attenzione e quella di tantissimi altri giovani in cerca di novità (e di musica). Ed è stata davvero una bella scoperta! Ho trovato tanti spunti originali; uno stand della Moleskine, un’installazione interattiva composta da decine di simpatici fiorentini mobili, le copie dei più famosi esempi di sedie accostate a tavoli e pannello di legno grezzo. Un ambiente giovane e accogliente, a me è piaciuto!” Virginia

Zona Tortona by night: durante la design week ha dato il meglio di sé. Dal circense mangiafuoco sui trampoli, all’oasi con tanto di palme gonfiabili, sdraio e fenicotteri rosa allestita nel bel mezzo della rotonda di via Bergognone… Ce n’era davvero per tutti i gusti. Se però nelle situazioni estremamente affollate (un po’ stile Expo padiglione Giappone) vi sale il nazismo e un’urgente desiderio di sterminio di massa si impossessa di voi…ecco allora spero che abbiate accuratamente evitato di recarvi in zona.” Chiara

” “Ma siamo a Milano?” Questo è il primo pensiero che balza nella mia mente quando mi addentro nelle stradine di Lambrate per il Fuorisalone 2016. In una via tanto sconosciuta anche ai più milanesi, via Ventura, si è riusciti a creare un microcosmo di bizzarrie e di esposizioni surreali, che interagiscono con il quartiere recentemente rivalutato . I magazzini e le vecchie fabbriche si sono rinnovati in spazi espostivi open air che accolgono installazioni di vario genere da elementi di arredo realizzati con materiali di riciclo come lattine o componenti di computer ad oggetti decorativi la cui vera natura è ancora un arcano. Ventura Lambrate offre ai giovani designers, specialmente stranieri, la possibilità di dare sfogo alla propria fantasia. Se la mente è in grado di formulare qualsiasi pensiero perché non concretizzarlo anche con pezzo di plastica o di legno che abbiamo buttato poiché considerato inutile? A rendere il clima ancora più piacevole e così lontano dai ritmi frenetici della city ci pensa lo streetfood, perché alla fine con la pancia piena tutto diventa più piacevole.” Alessia

“Il mio FuoriSalone è stato all’insegna di quell’eccellenza che il FAI, fondo ambiente italiano, non smette mai di garantire: Villa Necchi Campiglio, un must, e l’Albergo Diurno Venezia, la sorprendente new entry. La Villa quest’anno ha ospitato i nomi dei più giovani e talentuosi designers austriaci. Un binomio fantastico in cui l’austerità della Villa ha sposato le idee leggere e fresche di veri e propri artisti. Questo solo per dirvi che non esagero quando vi dico che, per me, l’ apice della MDW16 è stato raggiunto dall’Austrian Design Party di giovedì 16 aprile. Immaginate: una Villa che non ha bisogno di presentazioni che osserva dall’alto 2000 ospiti, persone da tutto il mondo che si rilassano a bordo piscina, il nuovissimo campo da tennis firmato Giorgio Armani che si trasforma da luogo di esposizione a discoteca elettronica dal gusto squisitamente teutonico….Questa è la design week che mi piace! Dall’altra parte c’è invece il Diurno a Porta Venezia. Scendi le scale dell’M1, apri la porta ed è subito il 1925. Non so come mai, sarà il FAI che in ogni modo riesce sempre a farti a sentire a tuo agio, sarà l’esposizione VESTÆ (cioè ‘A Vesta’, la Dea della vita domestica) che con il suo nome evocativo rapisce l’occhio del visitatore, ma quando entri al Diurno ti senti a casa, in un luogo che ti appartiene in una maniera davvero intima. E forse non è un caso che i Big Bosses della MDW16 abbiano assegnato al FAI Albergo Diurno Venezia il premio “Luogo della RISCOPERTA” della MDW 2016!” Francesca Maria

E voi che Design Week avete vissuto? Alcuni rumors dicono che si stia già parlando di una October Design Week. Noi siamo già lì pronti a vivere ancora una volta la nostra Milano che si dimostra sempre all’Avanguardia.

a cura di Virginia Battaglini, Chiara Cecchi, Alessia Chiarenza e Francesca Maria Montanari

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