Questo interminabile gennaio è appena finito e con lui se ne è andata gran parte della sessione invernale.
Tra la nebbia e le piogge, tra i manuali e gli appelli, siamo comunque riusciti a scegliere alcuni tra i tantissimi brani che sono entrati nelle nostre playlist con l’arrivo del nuovo anno!
Mai come in questo mese ci è stato difficile scegliere SOLO dieci pezzi, ma dopo un lungo e attento studio ecco cosa abbiamo deciso!

Kendrick Lamar ft SZA – All the stars 05/01

All’inizio di questo mese è uscito il primo brano che comporrà la colonna sonora di Black Panther, nuovo film della Marvel.
Il neo vincitore di ben 5 statuette ai Grammy Awards di quest’anno collabora con una delle voci più apprezzate dell’ultimo periodo ( SZA vanta collaborazioni con Maroon 5, Rihanna e Travis Scott, per citarne alcune) e il risultato è bello, ma non ai livelli stratosferici a cui ci aveva abituato il rapper ( bello Damn nel 2017 ma non dimentichiamoci di che capolavoro fosse To Pimp a Butterfly).
All the Stars è una canzone bella perchè chi la canta è bravo, ma non è incisiva, non lascia il segno, non ci porta a riascoltarla in loop per una serata intera.
È un pezzo da radio, il che non vuol dire che non sia apprezzabile, ma rientra nella media.

Cosmo – Bentornato 12/01

Il 12 gennaio arriva uno degli album che aspettavamo con più ansia, Cosmotronic e Bentornato ne è una più che degna apertura.
Durante un’intervista a radio deejay, Cosmo ha rivelato di aver scritto il brano di getto, una sorta di flusso di coscienza e il risultato è una sorta di specchio sull’animo dell’artista, le sue insicurezze e i suoi timori.
Nelle sue frasi interrotte, nelle basi travolgenti che costruiscono l’album, Bentornato è, proprio come dice il titolo, un invito all’interno di un universo in cui si può entrare solo attraverso lui, proprio come era successo per “L’ultima festa”.
In Bentornato, Marco chiude con “Lo vedi chi sono e chi non sono mai stato, Nient’altro che questo, sempre questo Non sono mai cambiato,Ci ho solo ripensato poi sono sempre ritornato” e a noi non resta che aspettare con ansia la sua data al fabrique per emozionarci, di nuovo.
Che ritorno! BENTORNATO MARCO!

Ghemon – Bellissimo 17/01

Questo gennaio ci regala anche il nuovo video di Ghemon, Bellissimo, secondo singolo tratto da Mezzanotte . Come avevamo già detto, la mezzanotte di Ghemon è la sua lotta contro la depressione e Bellissimo ne è quasi un manifesto.
Nel video vediamo il cantante di Avellino accompagnato da un’inquietante figura con un casco, una specie di ombra della sua esistenza, che lo blocca.
Nel testo, commovente ma duro, Ghemon racconta dei suoi momenti bui, delle cadute, degli attacchi di panico, ma così come è catartica la scrittura del pezzo, allo stesso modo lo è la fine del video, dove si vede Gianluca vincere sui suoi mostri.
In un periodo in cui fatichiamo a trovare qualcosa che ci convinca davvero, questa è una punta di diamante.

Willie Peyote – Le chiavi in borsa 18/01

Direttamente da Torino esce il nuovo video di uno dei personaggi più interessanti della scena rap italiana, Guglielmo Bruno, in arte Willie Peyote.
Le chiavi in borsa è una bella canzone che parla di amore in maniera attenta e intelligente. Con il suo stile unico e inconfondibile,Willie tesse un testo pungente e romantico, che gioca con immagini del quotidiano e conferisce loro profondità.
“ Lei mi guarda negli occhi come se stesse cercando qualcosa di corsa e sparge tutto sull tavolo, come quando non trova le chiavi in borsa” recita il ritornello che, in sole due frasi, rende perfettamente lo scombussolamento datoci dai sentimenti.
Insomma, se non fossimo già stati rapiti da tutto Sindrome di Toret, ce ne innamoreremmo grazie a questo pezzo.
Chicca da notare è l’aver affidato il bridge alla voce di Dutch Nazari, colpo di genio.

Sfera Ebbasta – Rockstar 19/01

Il trapper dei record quest’anno, come Michael Phelps, disintegra qualsiasi limite. Nelle olimpiadi del commercio discografico, Sfera ha vinto tutte le medaglie possibili. Tutte le undici tracce contenute nell’album compaiono nella Top 50 Italia su Spotify ed è il primo rapper italiano a finire nella Top 100 mondiale dello stesso sito di streaming musicale. Rockstar, che da il titolo all’album, è sicuramente uno dei pezzi più riusciti della nuova scena trap. La melodia prende e fa venire voglia di “flex”, grazie a Charlie Charles. Il testo gasa: prepotente, scanzonato e irreverente. C’era un ragazzo che come me, amava i Beatles e i Rolling Stones,
Metteva kush nelle Rolling Papers
E lo sciroppo nel biberon (uh).
Ecco che Sfera Ebbasta, nell’infinita guerra del rap su chi fa più numeri, fa vedere che sa sgomitare meglio di altri, che sa alzare la propria voce più degli e che è il vero volto della Trap italiana. Skrrt Skrrt!

George Ezra – Paradise 19/01

Signori e signore, siamo lieti di annunciare il ritorno del re di Budapest: Mr George Ezra.
È vero, già quest’estate si era fatto sentire con il singolo estivo Don’t Matter Now che però non aveva convinto molto. Paradise invece è una scarica elettrica che non può passare inosservata, così come testimonia il video: gran casse incendiate, chitarre che si sfasciano, cheerleaders che ballano sotto luci al neon, due pugili che combattono, palloncini che scoppiano e mani che stringono un cuore ancora palpitante.
George se questo è il tuo Paradise, veniamo subito a far festa con te.

Zen Circus – Catene 25/01

Catene è innanzitutto una canzone d’amore, una canzone che parla dell’amore scaturito dalla morte dei legami affettivi ( la nonna). La sincerità del testo è devastante: “Avrei voluto dirle, avrei voluto urlare davanti a tutti quanti, in quella stanza d’ospedale che finalmente libera poteva volare, ma mi sono addormentato coi postumi al funerale.
Urlo del cantante è disperato e commovente:” D’amore non si muore, muori senza dare amore. L’ho sempre ricevuto, ma non so contraccambiare.”
Mi dice ormai da tempo che ci devo lavorare, ma io più ci lavoro tu più cerchi di scappare. ”
Gli Zen Circus cosi ci preparano per l’uscito del loro prossimo album Il Fuoco in una Stanza in uscita il 2 marzo per La Tempesta. La canzone parla da sè, non c’è VERAMENTE nient’altro da aggiungere, spettacolare.

Ghali – Cara Italia 26/01

Sapevamo già a memoria il ritornello dell’ultimo singolo di Ghali mesi prima che uscisse. La canzone, infatti, è stata utilizzata da Vodafone per un spot pubblicitario che ha riempito televisioni, YouTube e Social Network.
Il rapper di Baggio in Cara Italia usa le stesse modalità e le stesse idee vincenti dei suoi ultimi pezzi, niente di nuovo insomma. Questo non vuol dire che sia un brutto singolo anzi, se c’è qualcosa di sicuro al mondo è che Ghali piace e piace sempre, è uno STO robot del successo.

Maria Antonietta – Deluderti 26/01

Maria Antonietta ci eri mancata, ma ci eri mancata davvero tanto, grazie per essere tornata.
La cantante di Pesaro all’improvviso colora di verde le foto profilo dei suoi social e fa uscire il suo nuovo singolo, Deluderti. Letizia Cesarini conferma lo stile più pacato del suo ultimo album Ossa che ai tempi si contrapponeva alle urla disperate del suo vero capolavoro il disco omonimo Maria Antonietta del 2012.
Parla ancora d’amore, un amore ancora difficile: carnale e caotico, ma che fa pensare, fa innamorare. Chissà cosa avrà pensato il suo fidanzato Giovanni Imparato, in arte, Colombre.

MigosSupastars 26/01

Il caso musicale più discusso di questo gennaio è sicuramente Culture II, terzo album in studio del trio composto da Quavo, Takeoff e Offset.
Dei 24 brani di cui è composto, abbiamo deciso di inserire Supastars nella nostra rubrica per diverse ragioni.
In primis c’è da dire che già dal primo ascolto entra in testa in maniera incredibile, non lasciando spazio ad altri pensieri. Poi va detto che l’hype che riescono a produrre è imbattibile, l’uscita del loro album è stata attesa come si attende il Natale e, a nostro parere, Supastars ne riassume a pieno le doti.
Ma, soprattutto, il pregio indiscusso della canzone è la pulizia nel rappato ( anche se, secondo noi, la parte di Takeoff se la gioca con Offset, mentre quella di Quavo ci convince un pochino meno ), accompagnato da una base a tratti psichedelica.

a cura di Mariarita ColicchioGiorgio Siciliano

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