U30: Baby George ti disprezza

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C’era una volta un principe della discendenza reale dei Windsor.
Tanto tempo fa, le storie dei personaggi reali iniziavano così.
Oggi invece i personaggi sono virtuali, i libri non ci sono più, mancano tutti i c’era una volta, ci sono tante foto e tante tante frase contro i “poracci” e le storie sono diverse. Per questo oggi vi raccontiamo qualcosa i in più su Baby George ti disprezza.

Tanto tempo fa ai sudditi non era concesso neanche nominare i sovrani e i bambini sono, da sempre, il volto dell’innocenza. Da dove nasce l’idea di scegliere un bambino dal sangue blu come veicolo dei vostri pensieri?

È nato tutto per caso Venerdì 17 Luglio, guardando le sue espressioni era impossibile non ridere e non accostarci dei pensieri pungenti. Poi abbiamo realizzato che l’innocenza di un bambino e la visione oramai sdoganata del ruolo della nobiltà rende la satira più efficace, permettendoci di toccare tasti dolenti senza indispettire nessuno: così facendo si ride, a volte amaramente, e si riflette.

Lorenzo e Brando, a differenza di tanti autori avete deciso di mostrarvi subito. Dalla pagina Fb di Baby George c’è il collegamento alle vostre pagine personali. Potete raccontarci qualcosa su di voi? E inoltre, siete sempre gli unici autori o ascoltate i suggerimenti e i contenuti dei fan?

Siamo amici dai tempi della scuola e crescendo siamo rimasti a stretto contatto, i nostri interessi però, come è normale che sia, hanno preso strade diverse.
Lorenzo Farina: 27 anni, studia per diventare un musicista, più nello specifico un cantante. Scrive e compone canzoni ed ha un progetto musicale in cantiere che dovrebbe portare all’uscita di un EP nel corso di quest’anno.
Brando Manuel Zucchegna: 27 anni, laureato in giurisprudenza e prossimo a conseguire un master finalizzato ad approfondire le materie collegate alle relazioni internazionali ed istituzionali. Osservatore attento della società contemporanea ed appassionato di politica.
Siamo ben felici di ascoltare le idee dei fan, spesso le pubblichiamo. Attualmente stiamo iniziando a lavorare su un sito internet associato alla pagina, e l’idea è quella di creare una redazione con anche i contributi dei fan.

Più di 600.000 fan su FB, 100.000 su Instagram, oltre 2000 su Twitter e un sito web di merchandising. Quali sono i segreti e le strategie per raggiungere il successo attraverso il web?

Il segreto non lo sappiamo neanche noi. Quello che vogliamo fare è focalizzare l’attenzione – tramite social network e a breve tramite un sito internet – su usi e costumi per commentarli, ridicolizzarli o sdrammatizzarli. Tuttavia, non sempre è cosa facile e la faccia di un bambino regale e dispettoso è l’ideale per strappare un sorriso e intenerirsi mentre si viene disprezzati.
Stiamo lavorando a questo nuovo progetto del sito internet, ma non si improvvisano queste cose quindi serve creatività ma anche professionalità nella predisposizione del progetto.

Tra i vostri post è riportato il testo di un email in cui vi offrivano soldi in relazione ai post più popolari ma, ovviamente, baby George non ha accettato e ha detto “Tagliategli la testa”. Cosa ne pensate dell’utilizzo di Facebook come canale di monetizzazione?

Facebook come canale di monetizzazione è come dire laurea come strumento di impiego. Non basta, serve molto lavoro e strategie ben identificate sulle quali stiamo lavorando e ricevendo proposte variegate ed interessanti, siamo aperti a collaborazioni e idee. E comunque la mail ci offriva 5 euro…doveva essersi confuso a forza di leggere ogni giorno “poracci”.

Tra 12 anni, George Windsor, ormai adolescente, possiede un account Facebook e scopre la vostra pagina. Come immaginate la sua reazione?

Sicuramente una risata ma non lo ammetterà mai, in fondo siamo tutti poracci per lui. Nel dubbio abbiamo già costituito un trust per evitare di accrescere il suo ingente patrimonio a spese dei nostri.

Oltre a “Poraccio” quali altre parole dovrebbero rientrare nel vocabolario di un vero discendente di baby George? Siamo con voi nella battaglia #PoraccioNelVocabolario!

Poverofobo! Viviamo in una società dove si temono molte cose, a volte a ragione a volte no, ma non dimentichiamoci che più di 600.000 persone hanno indirettamente dichiarato di aver paura dalla povertà (la loro).

È più probabile che George ottenga la Scozia o che Carlo diventi Re d’Inghilterra?

È più probabile che George ci nomini Baronetti.

Un saluto ai lettori di Vox…

Siamo sempre a disposizione per nuove idee e consigli, anche dai poracci.

A cura di Carla Filannino

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