TWO CRUDE NERDS: FAR CRY 4

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a cura di Giacomo Azzolina

Genere: FPS

Editore: Ubisoft

Sviluppatore: Ubisoft

Data di Uscita: 18 novembre 2014

 

Devo conoscere il Tour Operator di Ubisoft

I ragazzi di Ubisoft, dopo le vacanze in Africa, le feste su un’isola dell’arcipelago della Thailandia, adesso ci mandano sull’Himalaya, esattamente nella regione del Kyrat. Regione stupenda, bei paesaggi, flora e fauna variegata, se non fosse per un piccola cosuccia: un folle dittatore controlla tutta la regione e ha reso schiavi una parte dei suoi abitanti e l’altra metà  sono dei ribelli pronti a tutto, che vogliono eliminare la dittatura dal loro paese. E noi cosa c’entriamo in tutto questo? E’ stato l’ultimo desiderio di nostra madre che voleva che tornassimo nel nostro paese natio per portare le sue ceneri, GRAZIE MAMMA EH!

Veniamo subito a conoscenza della situazione ed il primo personaggio che conosciamo è proprio il dittatore: Pagan Min, che fin da subito mostra la sua follia. Per questo villian, Ubisoft ha tentato di replicare il successo di Vaas ( il cattivo del precedente capitolo), riuscendoci a metà, da un lato è un cattivo molto interessante e che spesso cita molti film con le sue azioni divertendo il giocatore; ma dall’altro, cerca di essere troppo simile al precedente cattivo della saga risultando sottotono ed a tratti deludente. Se Pagan Min è riuscito a metà, merito va dato alla caratterizzazione dei personaggi secondari, ne incontreremo molti ed ognuno con una sua storia e proprie motivazioni nel partecipare alla ribellione. Nota particolare va data alla follia di alcuni personaggi in particolare Yogi e Reggie, due americani che con la guerra non c’entrano molto ma che sono li per provare i vari effetti delle sostanze stupefacenti della zona ed ogni discussione con loro diventa esilarante.

Stelth, engine e mobilità 2.0

Chi dice che Far Cry 4 è un mero copia ed incolla del capitolo precedente e non gli ha dato una possibilità, si è perso qualcosa di davvero divertente. Perché sono state riprese le caratteristiche  dei precedenti capitoli che avevano colpito i giocatori e sono state ingigantite e migliorate sotto molti punti di vista. Partiamo dai momenti Stealth, stavolta sono stati resi più frequenti e più intriganti grazie alla varietà delle situazioni che il gioco ci mette davanti e dove, prima il passare inosservato e nascondersi tra le ombre era una scelta, ora certi livelli ci costringono ad un approccio più cauto. Altro punto a favore la solidità dell’engine; mentre in Dragon Age: Inquisition lo criticavo per un motore grafico non sempre stabile e con molte sbavature, qui è l’opposto. Il “Dunia” si presenta in ottima forma, in un periodo dove molti giochi arrivano all’uscita pieni di bug glitch ed altri numerosi problemi, qui tutto è libero da questi problemi. Non perde colpi nemmeno in momenti con migliaia di dettagli su schermo, per quanto il dettaglio non faccia gridare al miracolo, almeno scorre fluido e senza intoppi. Un altro aspetto curato da Ubisoft è il fattore “mobilità” introducendo tante novità: dai nuovi veicoli come il girocottero, gli elefanti, la tuta alare al pilota automatico che ci permette di sparare mantenendo la giusta traiettoria di guida.

Commento finale

Senza stravolgere e introdurre grosse novità, Far Cry 4 riesce ad essere un dei migliori fps dell’anno, tenendoci impegnati con una marea di attività, in un mondo vivido e vario. Peccato per una storia sottotono che non da quello slancio e soddisfazioni in più alla produzione. Ma se riuscite a passare oltre questo difetto, vi darà molte soddisfazione e parecchio divertimento.

PRO:

  • mondo vario e ricco
  • engine solido
  • skills e personalizzazione armi
  • diversi approcci per missione

CONTRO:

  • Trama senza mordente
  • grafica non da next-gen

Voto: 8+

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