Toulouse-Lautrec. ll mondo fuggevole @Palazzo Reale

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Toulouse-Lautrec. ll mondo fuggevole @Palazzo Reale

<< Sempre e dovunque anche il brutto ha i suoi aspetti affascinanti; è eccitante scoprirli là dove nessuno prima li ha notati.>> Henri de Toulouse Lautrec

Dal 17 ottobre al 18 febbraio Milano ospita, a Palazzo Reale, una mostra monografica interamente dedicata al padre dell’illustrazione francese: Henri de Toulouse Lautrec. La mostra si sviluppa attraverso le sezioni tematiche che ripercorrono la vita artistica del pittore. In questo modo l’osservatore che passa da una sala espositiva all’altra potrà ritrovarsi prima tra gli schizzi e i bozzetti di Lautrec, per poi arrivare ad ammirare i grandi manifesti (pubblicitari) dei club d’intrattenimento di fine ottocento.

Toulouse-Lautrec. ll mondo fuggevole @Palazzo Reale Toulouse-Lautrec. ll mondo fuggevole @Palazzo Reale

Personaggio peculiare, Henri de Toulouse-Lautrec è più volte descritto dalla critica come un genio precoce, in grado di anticipare i tempi e, a volte per questo, di essere incompreso dai suoi contemporanei. Come forse pochi sanno, Lautrec è il padre dell’illustrazione francese. Con il suo contributo l’arte passa dall’essere ingabbiata nelle rigide regole accademiche comprensibili solo da un’élite ristretta, fino, attraverso una lunga sperimentazione, ad esprimersi alle masse, come appunto si riferiscono i disegni della cartellonistica pubblicitaria che hanno il solo scopo di riempire quegli spazi ciechi dove è solito cadere l’occhio dell’individuo distratto dalla sua vita.

Inoltre, Lautrec, è sempre stato molto curioso delle cose, nello specifico di quegli aspetti ‘scomodi’ che ai più sarebbero sembrati oggetto di tabù, come la sessualità. Per questo motivo tra i suoi lavori vi sono anche molti studi di nudi, anche omosessuali, che se una volta erano oggetto di scempio e vergona, oggi fanno parte della sua raccolta artistica più celebre.

Di salute cagionevole, è stato costretto a passare gran parte della sua esistenza tra una clinica e l’altra e, quando stava a casa, si rifugiava nel suo studio per sperimentare e allo stesso tempo trovare risposte ai suoi interrogativi, o semplicemente per conoscersi e prendere forma insieme ai tratti di matita una volta riempiti dal colore. Non è un caso quindi, che Lautrec come altri prima e dopo di lui, fanno esperienza dell’arte come strumento per scavare dentro di sé e cercare di dare un senso alla propria persona e a ciò che ne resta fuori.

Nonostante la malattia, la derisione dei suoi contemporanei ottusi e troppo legati alla façon de vivre del tempo, Henri de Toulouse Lautrec ha perseguito nella sua ricerca sensibile, diventando uno dei massimi pilastri dell’arte, ad oggi anche contemporanea.

 

Foto di Elisa Zampini

A cura di Elisa Zampini

 

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