Tornate al cinema. Tornateci. Non lasciate che la sala buia si spenga per sempre.

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Nell’epoca della multimedialità in cui viviamo si trova sempre meno spazio per riassaporare quello che ci offre il cinema, preferiamo scaricare un film e usufruirne sul PC, comprare un DVD e goderlo sul divano di casa davanti la tv ma non si perde la magia della sala, così? In queste poche righe, di frustrazione, di sfogo, vi elenco qualche buon motivo per tornare a sedersi sul divanetto – a volte scomodo sì – della sala cinematografica.

Perché andare al cinema è vivere un’esperienza. Aspettare con ansia la prima di un film, arrivare davanti al cinema e vedere quella locandina così grande da farti brillare gli occhi e farti pensare ‹la vorrei nella mia stanza!›, entrare a comprare il biglietto da conservare fedelmente, come la più preziosa delle reliquie, e poi l’ingresso in sala: l’attesa spasmodica dell’inizio del film, le luci che si spengono e il volume al massimo. Un’apoteosi dei sensi, siamo in sala e diventiamo spettatori attivi del film che guardiamo. Noi e il film, nient’altro.

Perché si aiuta la produzione cinematografica (e le piccole realtà). In questi tempi di crisi, economica e culturale ci troviamo sempre più spesso a leggere di piccole società di produzione che falliscono, costrette a chiudere i battenti solo perché il proprio lavoro non viene ripagato come giusto che sia. Pagando il costo del biglietto, e non fate gli spilorci perché ci sono un sacco di agevolazioni oramai, non solo aiutate il cinema che vi offre quello spettacolo ma aiutate soprattutto chi lo ha prodotto, specialmente se abbiamo davanti il film d’esordio di un giovane regista, un esperimento cinematografico o un prodotto di nicchia. Solo così possiamo far sì che nei nostri cinema di fiducia campeggino anche locandine di prodotti nuovi e non dei soliti comic movie o cinepanettoni nostrani.

Perché non ci sono distrazioni. A meno che non andiate in gruppo con amici esagitati o con la morosa (e in questo caso stabilite prima che al cinema niente baci!). Il telefono in sala dev’essere rigorosamente spento. Il mondo civilizzato può aspettare, avvisiamo tutti che stiamo bene, benissimo e godiamoci il film. Poi torniamo alla solita vita, poi. Il più tardi possibile.
Perché il divano sarà pure comodo ma il seggiolino è di un altro pianeta.
Perché i commenti su whatsapp saranno pure coinvolgenti ma mai quanto una discussione appena usciti dalla sala.

Perché vuoi mettere i popcorn con un anonimo pacchetto di patatine?
Perché poter andare al bagno in qualsiasi momento quando puoi aspettare la fine del primo tempo? (E rigorosamente rientrare a film iniziato).
Perché tornare al cinema significa tornare a casa, e a chi non piace tornarci?

a cura di Ennio Cretella

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