Questo 2019 è iniziato da meno di un mese eppure già ci si perde tra i meandri delle nuove uscite, che si accavallano e, inevitabilmente, dimenticano.

A rimanere impresso, tra queste, è sicuramente il nuovo album di Ainé, Niente di me. Classe 1991, con una solida educazione musicale (che vede anche uno studio negli States), Ainè  ci regala un album che è una mappa per conoscerlo, un ingresso in un mondo nuovo in cui veniamo accompagnati dal cantante stesso.

Sonorità elettroniche si mescolano a melodie italianissime per dar vita a quello che è un piccolo capolavoro, fatto di emozioni, prese di coscienza e featuring azzeccatissimi.

In quest’album prevalentemente ad una voce, infatti, si trovato, quasi come un piccolo tesoro, le collaborazioni con  Mecna (Mostri) e con Willie Peyote (Parlo Piano)  che diventano il valore aggiunto di un progetto, già di per sé, interessantissimo.

Ascoltare Niente di me  è una continua scoperta, un continuo perdersi e ritrovarsi in un album sicuramente romantico, sicuramente intenso e i brani che lo compongono diventano subito parte di noi ascoltatori.

Quello di Ainè  è un album che dovremmo ascoltare tutti perché parla di cose che tutti noi abbiamo vissuto e che finalmente possiamo sentire con quelle parole che non saremmo stati in grado di scrivere; dovremmo ascoltarlo per fare un favore a noi stessi e goderci un po’ di musica fatta davvero con il cuore .

Questo 2019 non è iniziato da nemmeno un mese ma già ci ha regalato un piccolo diamante, intelligente e riflettuto, denso e leggero, indubbiamente bello.

 

A cura di Mariarita Colicchio

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