Ho sempre pensato che l’autunno portasse con sé le cose più interessanti, dai colori ai profumi. Da qualche anno mi sono resa conto che quello che di più interessante porta con sé questa stagione, sono le uscite musicali.

Insomma, si sa che con l’estate arrivano le Hit e Giusy Ferreri ora a Bangkok ora nelle favela, con l’inverno le canzoni di natale.
In autunno invece si sperimenta di più, ci si risveglia dalla pausa estiva e si produce.

Per questa ragione, quando il 22 ottobre è uscito Nemico del Cuore, album d’esordio di Rokas, non mi sono stupita molto, ero pronta .

Quello a cui non ero pronta, invece, era che la proposta di Rokas ( all’anagrafe Alberto Sanlazzaro, classe 1992) fosse effettivamente diversa da quanto sta uscendo recentemente, sia come testualità ( molto vera, molto attinente al reale) sia, soprattutto per delle produzioni incredibili, a cura di Rayless, Luke Giordano, Abathingboi, Manfree e Kanesh.

L’album conta otto tracce, tra cui sicuramente spiccano i feauring di Bambini, con testacoda, e di Cera, con I Miei Migliori Complimenti ( quest’ultimo è un brano che difficilmente uscirà dalle vostre playlist, è una hit sin dal primissimo ascolto).

Nemico del Cuore è un album che parla d’amore, ma Rokas è capace di stravolgere il concetto, spiazzandoci con una sincerità nuova, con immagini vere, che sanno coinvolgere e fare immedesimare chi ascolta. La verità è che l’amore di Rokas non è stereotipato, non è fine, non è romantico ma è vero, è difficile e contemporaneo.
L’amore che si dipinge in Nemico del Cuore, forse, non è un amore da fuochi d’artificio, ma è quello che, oggi, abbiamo bisogno di sentire che abbiamo bisogno di vivere e di dedicare.

Spero di non averti chiamato troppo tardi
Ma sono ubriaco
E ho ancora un sacco di cose da dire
Dai fammi finire.

Perché nemico del cuore è un album che finiremo per dedicare, magari senza dirlo, ma legheremo le canzoni a delle persone. Nemico del Cuore è quel tipo di album che alla fine fa male, in senso positivo, perché è così vicino all’immaginario dei giovani d’oggi da rischiare di esprimerlo troppo bene.

In un momento in cui il rap ha bisogno di qualcosa che si stacchi un po’ dal trinomio sesso-soldi- droga ( che il più delle volte è un clichè non vissuto) quest’album arriva come un fulmine a ciel sereno, tanto da far diventare quasi difficile definirlo prodotto rap.

La cura estetica del suono, l’attenzione per il sound che cambia di brano in brano, la scelta di chiamare diversi produttori fa sì che il risultato sia curato, intelligente, nuovo.
Nemico del Cuore è un album fresco, nelle sue references al passato, nuovo anche nella sua cover inizio duemila, romantico nel suo essere privo di fronzoli ed è incisivo.
Nemico del Cuore è un album che diventa bello al secondo ascolto, quando ne si capisce la complessità, il che in un momento di musica pret-a- porter, è qualcosa di davvero raro e Rokas è una voce nuova di cui avevamo bisogno.

a cura di Mariarita Colicchio

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