THEGIORNALISTI @ ARCI OHIBÒ: LIVE REPORT

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A cura di Valentina Aiuto

Giovedì sera, gli amici di Sherpa Live ci hanno dato come sempre un motivo per mettere il naso fuori, anche ora che la temperatura invoglia a restare a casa, sul divano, con un plaid addosso. Erano i Thegiornalisti i protagonisti della serata, spalleggiati in apertura dai MasCara, gruppo new wave varesino di cui vi consiglio l’ascolto.
23.40: palco buio, Circolo Ohibò pieno e “Per Lei” che parte di sottofondo. Iniziano le prime urla del pubblico e Tommaso (cantante del gruppo) fa la sua comparsa sullo stage. Il live comincia subito al massimo, nonostante il caldo e la stanza gremita di gente. La band ci allieta con l’ascolto di tutti i pezzi di “Fuoricampo“, terzo e ultimo loro album. Passare da un pubblico milanese composto da 20 persone – solo due anni prima – a più di 250 teste, è sicuramente stato un bell’impatto per i Thegiornalisti che, presi anche dall’entusiasmo di questa crescita (forse inaspettata), hanno regalato ai presenti uno spettacolo degno di essere chiamato tale. Quello che più ha sorpreso è stata conoscenza dei testi da parte di molti, seppure l’album sia uscito da solo un mese. 

Picchi di forte emozione, con occhi lucidi del cantante annessi, si sono registrati con “Proteggi questo ragazzo”, traccia che ripercorre un periodo poco felice della sua vita. “Promiscuità” è il brano – tra quelli del nuovo disco – che ha originato maggiore eco tra i fans, i quali, non solo cantavano il ritornello a squarciagola, ma hanno anche costretto il gruppo romano a ripetere la sua interpretazione a fine concerto. Due sono stati, invece, i vecchi pezzi presentati: “Autostrade umane” e “Io non esisto”. Inutile dire che sono stati forse i momenti più carichi di intensità per la partecipazione in massa da parte di chi stava oltre il palco. La gente non sembrava aver voglia di tornare a casa e continuava a far richieste, a gridare nomi di canzoni e a cantare ogni qual volta Tommaso passava il microfono a qualcuno delle prime file. Un live che né i presenti in sala né i Thegiornalisti dimenticheranno facilmente. Sono certa, che dopo questa esibizione, avranno anche convinto gli scettici portati con la forza dagli amici.

Con le melodie anni ’80 e i testi attuali, il gruppo è riuscito a regalarci un album dream-pop non indifferente, che riesce a portare sul palco regalando ad ogni pezzo l’enfasi di cui ha bisogno per fare breccia nel cuore del pubblico.

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