THE WITCHER 3: WILDE HUNT

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a cura di Giacomo Azzolina

Genere : GDR/OpenWorld

Editore : Bandai Namco Games

Sviluppatore : CD Projekt

Data di Uscita : 19 Maggio 2015

ENTRA IN UN NUOVO MONDO

Il mondo di The Witcher è stato creato dallo scrittore polacco Andrzej Sapkowski; è un mondo violento ma estremamente attraente grazie ad un approccio dark fantasy pesantemente influenzato da miti e leggende europee, dove sopravvive solo il più forte.Geralt di Rivia è l’eroe di questo mondo, l’unico individuo che può tenere testa ad ogni malvagità perché egli è uno Strigo, o Witcher, un individuo molto più potente di qualsiasi essere umano. Si guadagna da vivere uccidendo tutte quelle creature che spaventerebbero anche i più coraggiosi, e per questo gli unici che non lo temono sono gli stolti; Geralt è un male necessario nel mondo di The Witcher.

The Witcher 3: Wild Hunt è un gioco di ruolo open world caratterizzato da un mondo vastissimo ed interamente esplorabile sin da subito, nel quale si dipanano un’enorme quantità di trame e sottotrame, ognuna delle quali connessa a molteplici missioni da affrontare. Al di là della struttura free-roaming, che ci permette di girare liberamente per le ambientazioni e di godere di alcune viste davvero affascinanti, quello che mi ha stupito maggiormente è quanto gli sviluppatori abbiano riempito il mondo di gioco di cose da fare. Perlustrando ogni scenario ci si imbatte quasi sempre in qualcuno desideroso di affidarci missioni secondarie, tutte estremamente interessanti e molte addirittura di pari livello a quelle della storia principale. A livello tecnico, la realizzazione grafica è stata sempre uno dei punti di forza della serie e questo terzo capitolo non fa eccezione: dalla splendida realizzazione dei volti fino alle spettacolari ambientazioni che sfoggiano un sistema di illuminazione allo stato dell’arte che che anima un completo ciclo giorno/notte con tanto di tempeste di vento e temporali occasionali. Osservare l’orizzonte al tramonto o all’alba dai punti più panoramici ci offre visuali mozzafiato con scenari letteralmente da incorniciare. The Witcher 3: Wild Hunt mostra punti di assoluta eccellenza. Sul piano del gameplay, The Witcher 3: Wild Hunt si rivela come veramente molto ben bilanciata: è difficile al punto giusto e mai frustrante, a patto però di entrare nell’ottica di dover svolgere un buon quantitativo di quest secondarie utili a farci incrementare il livello di esperienza per poter affrontare con più agio determinati nemici. Ottimo anche il sistema di combattimento che incoraggia maggiormente a misurare i colpi ed a mantenere le distanze dai nemici.

UN’OPERA LETTERARIA (VIDEOLUDICA)

Gli sviluppatori di CD Projekt RED sono stati talmente abili da creare una storia in cui, anche se la situazione politica e i molteplici personaggi secondari sono nettamente collegati a ciò che è successo in The Witcher e in The Witcher 2, i giocatori riusciranno a comprendere al meglio ogni situazione grazie anche ai numerosi libri sparsi per il mondo di gioco che spiegano molto bene eventi passati, oltre ad illustrarci le varie creature che si incontrano nella storia. Ma anche se non siete grandi lettori e non vi andrà di consultare centinaia di pagine, nessun timore perché la trama di The Witcher 3: Wild Hunt riesce ad essere sempre chiara ed ogni evento prende il giocatore per mano accompagnandolo alla scoperta di un mondo incredibile e dalle mille sfaccettature. Il titolo sfoggia un mondo fantasy assolutamente non scontato, ricco e molto suggestivo dove persino la storia di un litigio tra coniugi può trasformarsi in una trama sorprendente e ricca di risvolti occulti. Un gioco che riesce a coinvolgerci anche nelle più marginali trame secondarie grazie ad una mitologia estremamente affascinante, personaggi profondi e sfaccettati ed ottimi dialoghi. La Trama principale, evitando spoiler, è ricca di situazioni e ci porterà a spostarsi e a viaggiare continuamente lungo tutto il mondo alla ricerca del nostro obiettivo ( Ciri, la figlia adottiva di Gerald ) e intanto scappare dalla WILD HUNT ( un triunvirato di cavalieri/demoni alla ricerca di Ciri e Gerald ), avventura come mai si era vista all’interno di un GDR, che ci terrà incollati al pad per oltre 60 ore di gioco, escludendo le quest secondarie, li si arriva anche a 200 ore di gioco.

CONCLUSIONI

The Witcher 3: Wild Hunt si è dimostrato davvero un gioco speciale, sotto tutti i punti di vista: una narrazione all’altezza delle migliori produzioni cinematografiche e una grafica superlativa riescono a tenere il giocatore costantemente incollato al controller. Non ho trovato grossi difetti, anzi, ho adorato ogni piccolo dettaglio del gioco, dalla varietà di ambientazione e azione, alla goduria del viaggio, dello spostarsi da una zona ad un’altra immerso tra acquazzoni o vere e proprie tempeste. Tutto questo rende il mondo di questo terzo capitolo della saga di Gerald, un qualcosa di superlativo senza compromessi consacrandolo come una delle migliori produzioni di questa generazione, da acquistare senza alcun dubbio.

VOTO : 9 e 1/2

 

 

 

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