The Rubbish Truck: Jesus Christ Vampire Hunter

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Jesus Christ vampire hunter

Padre perdonami perché ho peccato. Peccato di non aver conosciuto prima questa apoteosi del trash movie; un melting-pot di tutti quegli elementi che fanno amare i B-Movie al popolo cinefilo, perché il gusto dell’orrido – si sa – difficilmente si vince. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Di un filmaccio canadese del 2001, diretto da Lee Gordon Demarbre: Jesus Christ Vampire Hunter. Un film che non possiamo limitarci a definire brutto, e nemmeno bruttissimo, perché sarebbe riduttivo. Non si riesce a capire se ci si trovi davanti a una magnificente presa in giro o a un tristissimo tentativo di sorprendere lo spettatore con un miscuglio letale. Lo definirei lobotomizzante. 3 gli ingredienti essenziali di questo film: Gesù, vampiri e lesbiche; legati assieme da un’imbarazzante sceneggiatura e da battaglie a colpi di “arti marziali” che travalicano il limite del ridicolo senza guardarsi indietro due volte.

JCVH si apre con apocalittici avvertimenti religiosi, espressi da voci fuori campo, sparuti e non troppo convinti manifestanti e un Rasputin (a me pare Rasputin; ma potrebbe essere anche una rivisitazione di S. Giovanni o un santone a caso: sei tu Sai Baba?!) per portarci al vero inizio del film, ossia UNA SIGLA ALTAMENTE DISTURBANTE. Non può essere definita in altro modo una sigla che inizia a colpi di voce robotica e grafiche anni ’90 quel processo di lobotomia di cui vi ho accennato sopra, sigla che ci presente il grandissimo cast all’altezza di questa pellicola. Bravi bravissimi.

The Rubbish Truck: Jesus Christ Vampire Hunter

1 Spezzone di sigla che presenta Santos e altri personaggi del film: vampire lesbiche (fig.2), padre Eustachio e padre Albano (fig.3)

Ma eccoci in un posteggio in piena notte e se Lady Melisandre ci ricorda ogni volta che ‹la notte è oscura e piena di terrori› un motivo c’è: le lesbiche sono in pericolo. Cacciate dai vampiri in quanto la pelle delle figlie di Lesbo rende immuni dai raggi solari. Ed è questo che porta padre Albano – un punk –  e padre Avellino (?) – gaio e quindi salvo dalle persecuzioni, per una volta – a chiamare in causa JC, l’unico in grado di porre fine a questi demoniaci avvenimenti. E qui non vado oltre per non rovinare la radiosa visione di questo cult, che in alcuni momenti tocca picchi di trash che a mio modesto parere sono stati visibili da occhio umano solo nelle televendite di Wanna Marchi e progenie. Vi dico solo che ad aiutare Gesù nella sua impresa compariranno due personaggi degni di nota: Maria, una maggiorata che lavora per l’associazione vaticana “Apostolo degli apostoli” (giusto per chiarire per quale fazione si parteggi) e il campione di Wrestling Santos, pedina essenziale negli equilibri della partita tra forze del bene e del male.

The Rubbish Truck: Jesus Christ Vampire Hunter

Tra coreografie miracolanti che portano il musical a un altro livello, divinità che si palesano in gelati all’amarena (sì, è presente anche un gelato all’amarena parlante) e combattimenti deliranti che raggiungono il loro culmine nella rissa al Club Dominion, il film di Demarbre non si risparmia e anzi, eccede con gusto. Sono sicura che correrete a guardarlo, anche perché lo trovate facilmente su YouTube completo proprio qui (https://www.youtube.com/watch?v=-eIIenBBjvo).

The first testament says an eye for an eye. – The second testament says love thy neighbour. – The third testament … Kicks Ass!!

a cura di Martina Zerpelloni

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