The Rubbish Track: cosa c’è di trash al cinema?

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Improbabile Natura Assassina – come non avere paura.

Cosa succederebbe se un mattino di primavera, in aperta campagna, gli amati e dolci ovini si trasformassero in spietati killer? Beh, Black Sheep ci dà un’idea del terrore e sangue che scorrerebbe. Vi assicuro che no, non è un film di Maccio Capatonda, ma è tutto vero. In un mondo in cui la ricerca scientifica è fondamentale anche i desolati neozelandesi si improvvisano scienziati pazzi cercando di creare una nuova razza ovina, ma le conseguenze saranno estreme. Non è mia intenzione spoilerare il film, se mai il mio è un invito a guardare (o se lo conoscete a riguardare) e di godervi le deliranti scene di un belare che vi farà gelare il sangue peggio di quello che potrebbe fare Wes Craven. «Questa volta a pecora ci stai tu!» cita lo slogan.

Tuttavia di animali improbabili che tentano di staccarvi la testa non ci sono solo le pecore. Mi è capitato di imbattermi in castori zombie, ovviamente sempre sullo schermo. Un grazie vivissimo per gli ideatori di Zombeavers per aver generato un piccolo esercito di amici per l’Alba dei morti viventi, ma soprattutto mortacci vostra che mi avete fatto notare lo sguardo di cattiveria delle nutrie che vivono nella mia zona. Di Zombeavers, oltre al titolo, si iniziano ad avere certi presentimenti quando si presenta la combo dei classici film horror, che horror non sono, ovvero lago e gruppo di amici.

Il materiale più trash però l’ha sfornato il ricco periodo degli anni ‘70  a cui va il merito di idee talmente stravaganti che o sei del partito “sono geniali” o del sono “grandissime caz-ate”.  Ho infatti rispolverato molte cose interessanti per esempio un noto film sulle rane (più in generale sugli anfibi)  The Frogs (1972). The Frogs è una sottile critica contro l’azione umana nei riguardi della natura, però quello che appare è una serie di rane e tanti simpatici animaletti che attaccano persone, dunque non so quanto questo messaggio possa esser evidente di fronte a una tale storia.

Comunque i mitici ’70 non si fermano qui con le sorprese: ci regalano altre perle tra cui The Uncanny, un film dai toni mistici e stregoneschi, i protagonisti? Ovviamente i gatti, gatti assassinii!

Ma cos’è un gatto quando può esserci un pomodoro ad ucciderti? Attack of the killer tomatoes! È un filmone che vede come protagonisti i preferiti delle nostre insalate! Già lo so che ad ogni pomodoro mangiato avrete paura che questa azione vi si rivolga contro, perché in tutto questo ci deve essere un fondo di verità!

Insomma bisogna ringraziare il mondo dei b-movie per aver sfornato questi e altri piccoli capolavori del trash, perché se vi sentite tristi, se vi ha lasciato il partner, se i vostri genitori non vi capiscono, se la laurea vi sembra improbabile o lontana, se il vostro lavoro vi sta stretto, allora l’unico rimedio è buttarsi su queste pellicole: non c’è cosa migliore al mondo di sapere che alla fine siamo dannatamente fortunati a non essere noi quelli sbranati da un gregge di pecore assassine.

A cura di Sara Palumbo

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