The paperboy #13: una morta nera, un italiano e un horror sono le notizie della settimana

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Benvenuti al Paperboy, la rubrica in cui lo sgolato strillone setaccia le storie più succulente della settimana!
Cominciamo con quella, freschissima, della prossima uscita di un film scritto e prodotto da James Gunn, The Belko Esperiment. Il folle regista americano, occupato nella realizzazione del secondo Guardiani della Galassia, autore di chicche come Super, attento crimine! e Slither, idea un horror su una società americana in Sudafrica, la Belko, in cui i dipendenti vengono costretti ad uccidersi fra di loro. L’idea di partenza suona ritrita, ma l’inventiva di Gunn nei dialoghi e nelle citazioni è formidabile. Sarà presente nel film anche il feticcio Micheal Rooker, presente in tutti i suoi film, attore caratterista di genere tornato alla ribalta come il Merle di The Walking Dead.

The paper boy #13: una morta nera, un italiano e un horror sono le notizie della settimana

Ecco i piccioncini ad una festa di laurea di amici comuni. Molto carini, peccato che al quarto mojito iniziassero a giocare con i coltelli. Ma comunque molto carini. Ed è uscito il teaser trailer del nuovo film di Martin Scorsese, regista immortale che evidentemente sente su di sé l’alito della morte e si affretta a sfornare capolavori su capolavori. Non abbiamo ancora finito di citare The Wolf of Wall Street che già si annuncia Silence. Dopo l’evento The Young Pope (ancora in digestione da parte dei nostri recensori) ecco un altro film religioso. 1639, un missionario gesuita è inviato in Giappone per indagare sull’abbandono formale della religione da parte del suo mentore Ferreira (Liam Neeson). Film insolito anche per L’Immortale, ma ci stiamo già leccando i baffi, abbiamo l’acquolina in bocca e pancia mia fatti capanna.

Et dulcis in fundo, ma non per importanza: il nuovo trailer di Rogue One, spin-off del multitentacolare universo Star Wars. Illo tempore (vedete che lo strillone ha studiato) uscirono polemiche su presunte ingerenze Disney (industria nota anche come L’Impero del Male) sul girato e sull’atmosfera “troppo cupa” della fotografia. Tra poco potremmo toccare con mano il valore narrativo e registico dell’ennesimo singulto del mercato spadalaseroso. Riuscirà la Lucas Arts a generare finalmente un film che sia all’altezza del suo stesso universo espanso, o almeno al livello di profondità dei videogiochi?

a cura di Giovanni Peparello

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