‘The Neon Demon’ di Nicholas Winding Refn

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Cosa contraddistingue un artista vero da chi cerca in ogni modo di definirsi tale è l’umanità. E Nicholas Winding Refn è definitivamente umano. Almeno, questa è l’impressione che ha dato ieri 7 Giugno alla masterclass tenutasi in collaborazione con Sky Cinema presso l’Università Iulm. Masterclass avvenuta in occasione dell’anteprima stampa di The Neon Demon, film scandalo all’ultimo festival di Cannes da oggi nelle sale, e che ha visto anche la partecipazione del maestro Dario Argento. Refn si introduce parlando subito di creatività, una forza che permea tutto. È un caos in cui ci muoviamo toccandone i limiti di amore e odio. In questi estremi è possibile trovare la catarsi ricercando un unico grande obiettivo: catturare l’autenticità.

The Neon Demon segue le vicende di Jessie, sedicenne bellissima che approda a Los Angeles in cerca di fortuna come modella. La sua bellezza sarà fonte di ammirazione e infine di ossessione per chi le sta intorno, pronto a divorarla. Il film, al di là della trama, è visivamente ed artisticamente BELLO. Argento interviene affermando che in The Neon Demon tutto è immagine, e non potrei essere che d’accordo. I colori e la luce si mescolano assieme alla musica fino a creare un’atmosfera davvero alienante e da cui non si vorrebbe uscire. In effetti, come viene pronunciato nel film, la bellezza non è tutto ma è l’unica cosa. Bellezza dei corpi e delle inquadrature, ma anche bellezza nella violenza. È tratto peculiare di Refn infatti la presenza di una violenza bella e fascinosa, questo perché secondo il regista la violenza (caratteristica insita e repressa in ogni essere umano) è interessante quando viene erotizzata, e diviene cioè in grado di eccitare ma allo stesso tempo di creare repulsione. Violenza estetica che contraddistingue anche il cinema dell’altro grande regista presente in sala. Per Argento infatti la bellezza della violenza non sta tanto nel suo potere esorcizzante, quanto nella grazia del raccontarla. L’idea di indagare la violenza presente nel mondo patinato della moda è nata in Refn nel momento in cui si è chiesto come sarebbe stata la sua vita se fosse nato bello, intendendo con bello una di quelle bellezze che ti aprono ogni porta e che portano con sé ammirazione e invidia. “In ogni uomo è presente una sedicenne, e questa è la mia versione” ci dice. La scelta di Elle Fanning come protagonista non è casuale. A inizio riprese la giovane attrice aveva appunto 16 anni, ed incarnava la sedicenne che chiunque avrebbe voluto essere (o che almeno Refn avrebbe voluto essere). Come gli altri protagonisti dei film di Nicholas Winding Refn, Jessie è un personaggio timido, oltre ad essere un eroe destinato a perdere. D’altra parte il fallimento è essenziale alla propria crescita. Distruggere fa parte del processo creativo.

refn the neon demonNel film al desiderio di rappresentare ciò che si vuole immaginare si accompagna una riflessione sull’ossessione estetica che permea il mondo di oggi e che si accompagna ad una costante riduzione di longevità della bellezza. Il cannibalismo ed altri aspetti presenti nel film che hanno destato tanto scandalo non sono altro che una proiezione estrema di quello che già abbiamo davanti ai nostri occhi e che non solo non ci scandalizza, ma ci sembra normale se non addirittura ammirevole: la ricerca estenuante di un elisir di giovinezza. Andate e mangiatene tutti.

A cura di Martina Zerpelloni

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