The 1975 @ Fabrique (Milano)

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Il 12 aprile, al Fabrique di Milano, i The 1975 si sono esibiti per la prima data italiana del loro tour mondiale, in seguito all’uscita del loro secondo album in studio “I like it when you sleep, for you are so beautiful – yet so unaware of it”.

La band di Manchester, i cui pezzi sono stati definiti da Pitchfork come “destinati ad essere tormentoni”, ha aperto lo show con i primi due singoli estratti dal nuovo album, “Love Me” e “Ugh”, caratterizzati da un sound decisamente robotico e a tratti elettronico. La setlist ha previsto anche numerosissimi elaborati del primo album omonimo “The 1975”, come “Sex” e “Heart Out”, canzoni che hanno reso questo gruppo la rivelazione dell’indie-rock del 2013.

La commistione di diversi generi ha creato un’atmosfera di piacevole sorpresa, andando contro le opinioni dei più, i quali temevano che il cambiamento repentino ed azzardato potesse generare confusione, ma soprattutto delusione. Incredibilmente curati anche i minimi dettagli: luci bianche su background scuro per le canzoni del primo album, luci rosa su background chiaro per quelle del secondo, per evidenziare ancora di più la svolta stilistica.

Il frontman è stato in grado di coinvolgere grandemente in pubblico durante l’intera esibizione, incitando la folla a danzare sulle note di “Fallingforyou”, a saltare con “The Sound” e a spegnere qualsiasi dispositivo di ripresa durante “Me”: senza alcuna esitazione ognuno ha riposto il proprio cellulare nella tasca e si è goduto una delle canzoni più emozionanti del repertorio della band. I componenti sono inoltre stati in grado di muoversi sul palco con velocità, cambiando disposizione ogni due o tre canzoni, regalando alle prime file una performance a trecentosessanta gradi.

In chiusura, Matty Healy e compagni ci hanno deliziati con i pezzi più celebri: “Girls”, chiamando in causa la grande presenza di gentil sesso e “Chocolate”, canzone che va “ascoltata tra le righe” per comprenderne il signficato (non racconta né di cioccolato, né di una gita in macchina tra amici, bensì di cocaina e delle conseguenze alle quali essa porta). L’amaro in bocca, tuttavia, non ci è stato risparmiato: due dei singoli-punti cardine attorno ai quali i The 1975 hanno fatto ruotare gran parte della loro carriera, “The City” e “Settle Down”, non sono stati suonati. Niente di più azzeccato per sperare in un prossimo tour e in una scaletta completa al cento per cento.

A cura di Margherita Rho

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