Il giovedì sul divano: SUPER – Attento crimine!!!

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A cura di Giovanni Peparello

Citazione preferita:

-Forse per i supereroi è necessario annoiarsi un po’.
-Ma io non li vedo mai annoiarsi nei fumetti.
-Perché succede tra una vignetta e l’altra.
-Ed è lì che siamo adesso?

Supereroi, vendicatori biondi e palestrati, mezzi-mammiferi e mezzinsetti, spade laser appena spolverate, bestioni giganteschi, addominali mastodontici, extraterrestri variopinti, effetti speciali a tre dimensioni e battutine timbrate Disney. Come possiamo, noi poveri esseri umani, sopravvivere in questa galassia?

La risposta è una sola, ed è Super. Recuperiamo questo film del 2010, scritto e diretto da quel James Gunn che è stato ingaggiato sul vascello marveliano con I Guardiani della Galassia (film atipico ma non troppo).
Super è, invece, un film spiazzante. Comico, di primo acchito. Narra la storia di Frank, represso sfigato americano, che ha un esaurimento nervoso in seguito all’abbandono della moglie. Una vicenda patetica, vissuta in solitudine e senza quasi amici, con l’unico conforto della televisione e di orrendi programmi cristiani per bambini. Così, il nostro bambinone, non riuscendo a lottare contro il malvagio Jacques per la riconquista della moglie, decide di diventare un supereroe.
Assistiamo alla genesi di Saetta Purpurea, uno strambo figuro armato di chiave inglese che si avventa sui passanti lanciando il grido di battaglia: Non si spaccia la droga! Non si ruba! Non si molestano i bambini!

Tutto ciò che c’è di folle in questo film è, in realtà, il solo protagonista: il mondo in cui si muove è il mondo reale, dove la gente scoppia a ridere e si stupisce quando vede un uomo con un costume da aragosta, dove le martellate spaccano davvero un cranio, e gli spari, le coltellate e le bombe uccidono e squarciano.

Per questo Super è un film che, nella sua grottesca impaginazione, non ci risparmia niente, né sesso né violenza. Tutto è reso nel modo più realistico possibile, senza l’estetizzazione tipica dei film hollywoodiani. L’effetto straniante è dato dalle frequenti incursioni nella mente di Frank, che ha una percezione della realtà fumettistica e ultracristiana.
Con un cast d’eccezione (Rainn Wilson, Ellen Page, Kevin Bacon, Liv Tyler, Micheal Rooker), il film trova anche il modo di arrivare a un finale non banale ma lieto. Con la rivincita si interrompe la scia di psicosi che ci ha accompagnato fino in fondo.

Insomma, un film di supereroi costruito secondo la tipica struttura dei film di supereroi. La vita precedente, la genesi, il primo combattimento, la crisi morale, la rinascita, il Bene e il Male che si scontrano fino alla fine. Anche se, forse, come dice il cattivo, Non c’entrano niente Bene e Male, la questione è che io ho Sarah e tu no. Ma chi siamo noi per interpretare il disegno di Dio?

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