STATE OF DECAY: YEAR-ONE SURVIVAL EDITION

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a cura di Giacomo Azzolina

Editore: Microsoft

Sviluppatore: Undead Labs

Genere: Open-World / Horror

Data di Uscita: 28 aprile 2015

SOPRAVVIVENZA MIGLIORATA

State of Decay , uscito nel 2013 su Xbox 360, è stato accolto caldamente dal pubblico per la sua idea di survival game all’interno di un mondo libero di essere girato in ogni anfratto. Si ripresenta quest’anno in una nuova veste su Xbox One, migliorato e con tutte le espansioni, dlc, aggiornamenti ecc.

Per chi non lo conoscesse è un’open world a tinte horror, dove però lo scopo principale non è spaccare teste di tutti gli zombie che capitano a tiro, ma bensì, sopravvivere, nel vero senso della parola: dovremo cercare provviste, abitazioni sicure, altri superstiti, cartucce per le armi e potenziamenti per rendere più efficaci le difese della nostra base. La storia di State of Decay dura un massimo di 6 ore, ma se si da peso alle Quest secondarie e si vuole potenziare al meglio la propria Safe House e trovare altri sopravvissuti, allora la longevità del gioco raggiungerà le 30-40 ore fatte di ansia e fughe in macchina inseguiti da orde di zombie.

IN CASO DI APOCALISSE, ROMPERE IL VETRO

Come avevo anticipato prima, il focus del giocatore sarà tutto sul fattore sopravvivere e non tanto sul “menar le mani”. Nel corso dell’avventura ci troveremo occupati a presidiare basi e avamposti in giro per il mondo di gioco, cercare risorse e tentare di creare le migliori condizioni possibili per noi e la nostra squadra per riuscire a sopravvivere alle lunghe nottate che ci aspetteranno, Più facile a dirsi che a farsi. Perché eventi casuali di ogni tipo pronti a stravolgere i nostri piani. Come flotte di zombie che attaccano la nostra base portando i sopravvissuti ad usare ogni risorsa accumulata con fatica o addirittura a scappare abbandonando la base. Oppure alcuni elementi tra i sopravvissuti decidono di ammutinare e allontanarsi e creare un altro gruppo. Questi sono alcuni degli esempi delle situazione che possono succedere e che ostacoleranno e metteranno a rischio la vostra sopravvivenza.

CONCLUSIONI

In soldoni, questo State of Decay merita l’acquisto? A chi ha non giocato la versione originale su Xbox 360 e piace il genere potrà restare sorpreso per la diversa gestione e il differente gameplay a cui ci sottopone il gioco. Certo chi l’ha già giocato noterà che i miglioramenti non sono stati molti, ma si è fatto un enorme lavoro per quanto riguarda i bug e la correzione di glitch da cui era afflitto la precedente versione. Sul versante della risoluzione e della grafica non c’è stato alcun passo in avanti come ci si potrebbe aspettare, ma il tutto non compromette minimamente l’esperienza di gioco.

Unico grosso tallone d’Achille è sul versante multiplayer, completamente assente. Vista la particolare natura di gioco che spinge all’interazione e alla continua esplorazione del vasto mondo di gioco, mi sarei aspettato una modalità cooperativa profonda e con molti altri giocatori online. Per chi, come me, ancora non si è stancato della zombie-mania che sta impazzando negli ultimi anni, troverà in State of Decay una piccola sorpresa da gustare sopratutto per gli amanti del singleplayer impegnativo e tattico.

VOTO: 8

 

PRO:

– Sopravvivenza Estrema

– Esperienza diversa per essere uno zombie game

– Enorme libertà d’azione

– Sistema della gestione della risorse e delle difese ben approfondito

CONTRO:

– Grafica non al top

– Multiplayer assente

 

 

 

 

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