Stan Lee, 95 anni di umiltà e di grande immaginazione ci ha lasciato. Ma chi era davvero il padre fondatore dei nostri amati supereroi? Spider Man, i Fantastici 4, gli X-Men e Hulk sono solo alcuni dei personaggi creati dal fumettista. Il suo immenso patrimonio è racchiuso in migliaia di pagine dove i più grandi supereroi dei nostri giorni hanno preso vita.

Nato a New York da una famiglia di origini rumene, Stan Lee decide di adottare la città come scenario principale dei suoi fumetti. A 19 anni i primi contatti con il mondo dell’editoria, quando iniziò a lavorare per la Timely Comics come tuttofare e sceneggiatore. Captain America, fu il primo eroe idealizzato (1941). Protagonista della Seconda Guerra Mondiale, a cui ha partecipato disegnando manuali, opuscoli informativi e manifesti per l’esercito americano. Tornato dalla guerra, riprese il suo vecchio lavoro di fumettista presso la Timley, ormai diventata Marvel Comics.

Durante gli anni Sessanta, Stan Lee e Jack Kirby idearono numerosi supereroi cavalcando l’onda della fama dei fumetti e capeggiando una vera e propria rivoluzione in questo panorama. A Stan Lee si deve la sua vicinanza al mondo dei più deboli e delle minoranze, che ha portato molti bambini a leggere i suoi fumetti ed identificarsi in un personaggio, nella vita reale. Il New York Times a proposito scrive «dava ai suoi personaggi le incertezze e le nevrosi delle persone comuni, così come una consapevolezza dei problemi delle società attorno a loro e, spesso, il senso dell’umorismo».

Avanguardista, Stan Lee, è stato il primo ad inventare un personaggio di colore come protagonista nella collana Marvel: Black Panther. Ha creato anche gli X-Men, fin dall’inizio metafora della comunità LGBTQ, con a capo una donna: Tempesta.

Intuitivo, grazie a Stan i supereroi si fecero più umani. Alla loro figura fu associato un peso esistenziale che spesso li rendeva nerd e nevrotici, più di quanto un supereroe dovesse essere. La sua bravura si deve anche al fatto che, attraverso il divertimento e l’autoironia, sia riuscito ad affrontare tematiche importanti e all’ordine del giorno.

A cura di Eleonora Moneta

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