Selbst by Sven Marquardt, Viron Erol Vert @ Spazio Ansaldo

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A cura di Carlo Casentini

 Una riflessione sulle identità, immersa nella scena underground berlinese: questa l’idea alla base di Selbst”, il progetto di Sven Marquardt e Viron Erol Vert che apre il festival “Milano meets Berlin”, che porterà nella città meneghina numerosi esponenti della scena artistica e musicale della capitale tedesca.

 Marquardt rappresenta per molti un pilastro del clubbing e della subculture berlinesi, essendo il selezionatore di uno dei club più famosi al mondo, ma al contempo fedele alla sua natura underground, in parte anche grazie al minuzioso lavoro di Sven: il Berghain. Ma quest’uomo dal viso segnato e tatuato non è solo il muro contro il quale si schiantano decine e decine di aspiranti ballerini ogni sera; Sven Marquardt, nato nel 1962 dalla parte sbagliata del Muro, si rifugia nell’arte come molti suoi concittadini. Inizia a esporre le proprie fotografie negli anni Ottanta, influenzato dalla scena artistica di Prenzlauer Berg, il suo quartiere natale, e collabora anche con alcune riviste di moda, riuscendo a cogliere ed immortalare il vero spirito della Berlino Est. Dopo il crollo del Muro, entra nell’emergente mondo del clubbing berlinese, ambiente che influenzerà definitivamente la sua arte.

 I ritratti di “Selbst” sono duri e d’impatto, ma penetranti ed espressivi; Marquardt riesce in modo magistrale a cogliere la vera essenza dei suoi soggetti, esponenti di un mondo pieno di sfaccettature, persone e non personaggi, profondi e colorati, nonostante il bianco e nero. L’artista tiene fede al nome dell’esposizione (Selbst, ) e mostra l’individualità di queste anime berlinesi, superando gli stereotipi di piercing, tatuaggi e facili trasgressioni, pur rimanendo fedele a quel mondo multiforme e tumultuoso a cui tanto ha dato e da cui tanto ha ricevuto.

 Viron Erol Vert è un uomo che si pone domande. Un uomo che non si accontenta del presente, ma che vuole conoscere le sue origini per provare a cogliere il futuro, ma soprattutto per definire la propria identità. L’artista berlinese segue questo percorso di indagine dell’io creando rappresentazioni dall’aspetto onirico della sua memoria visiva, utilizzando i supporti e i materiali più vari e unendoli in collages, disegni o veri e propri pezzi di design, in una commistione di storia personale e fantasia.

 Per “Selbst”, Viron Erol Vert ha creato un’installazione che richiama antiche leggende e tradizione alchemica: tre grandi tappeti (Mercury, Saturn, Jupiter), realizzati a mano dall’artista, decorati destrutturando le forme geometriche del Sigillo di Re Salomone, accompagnati da registrazioni della voce dell’artista che pronuncia solennemente le lettere di sette alfabeti.

Dovendo dare un giudizio riassuntivo di “Selbst”, non si possono purtroppo non notare le dimensioni davvero ridotte di questa esposizione. Ciononostante, essa è senza dubbio un ottimo spaccato della scena artistica berlinese, in grado di attrarre anche chi ancora non ne fosse a conoscenza, e di soddisfare gli appassionati, che cercano di trovare a Milano parte di quell’atmosfera che rende tanto attraente la capitale tedesca.

 Mostra aperta dal 18 al 29 Novembre presso Spazio A (ex Ansaldo), via Tortona 54, 20100 Milano

Prezzo d’ingresso 5 Euro

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