Come ogni anno, è giunto il momento più atteso, quello dove poter gridare il proprio amore ai quattro venti. Tutti sono sempre alla ricerca di qualcuno con cui passare la sera di San Valentino; anche chi, come “arma”, non utilizza il proprio savoir-faire ma delle lame arrugginite, oppure chi non punta sul Fascino Dannunziano da puro esteta ma su una pelle ricoperta di escrescenze. Se vi riconoscete in uno di questi soggetti, siete proprio capitati nell’articolo giusto: attraverso alcune conoscenze, siamo riusciti ad arrivare ai più famosi personaggi dei film horror e gli abbiamo chiesto di raccontarci i loro primi appuntamenti.

Primo fra tutti, ha risposto alle nostre domande il Dottor Hannibal Lecter, celebre psichiatra e criminologo ma conosciuto ai più per l’originale dieta, un vero e proprio must per tutti gli hippie new-age della East Coast dei primi Duemila, salvo poi scoprire come la carne umana cruda facesse male ai trigliceridi. L’esimio dottore ci racconta di come i suoi innumerevoli incontri occasionali non siano purtroppo mai andati oltre il primo appuntamento: ci fa notare come abbia provato a migliorare il suo approccio, seguendo tutte le lezioni del classico Galateo e dimostrandosi sempre gentile e scherzoso, senza mai scadere nel volgare, arrivando addirittura a fermarsi a dormire dalle sue dolci pretendenti. Tuttavia, ecco presentarsi il solito problema: durante la notte, racconta di svegliarsi sempre con un buco allo stomaco e, non potendo scofanarsi la parmigiana alle 3 di notte, considerando la sua dieta molto rigida nei confronti dei grassi insaturi, si trova costretto ad apparecchiare nel suo letto e di far di quelle cosce, porchetta.

P.S. Per questioni di sicurezza, l’intervista è stata registrata telefonicamente, nonostante il dottore abbia più volte avanzato un invito a pranzo.

Continuando nella nostra ricerca, abbiamo raggiunto un capostipite dell’horror: Mr. Freddy Kruger. Il signor Kruger ha tentato con un approccio più moderno rispetto al dottore, utilizzando Tinder. La prima cosa che ci ha fatto notare è il fatto che, per le persone come lui con le unghie lunghe, fare lo swipe laterale per accettare o rifiutare una persona sia una sfida terribilmente ardua. “Non sai quanto ho dovuto spendere per la riparazione dello schermo del telefono e quanti dispositivi ho rotto. Alla fine, ho dovuto studiare una tecnica diversa, usando i piedi. Funziona molto bene, la consiglio” afferma. Di appuntamenti, anche lui dice di averne avuti in un buon numero, con molte donne attirate dal fascino dell’uomo con le cicatrici; a quanto ci dice, però, il problema si presenta in camera da letto: “Parlo per esperienza personale: non provate mai a sgrillettare quando ancora non vi siete spogliato del vostro guanto spinato”.

Passando al prossimo intervistato, siamo riusciti a raccogliere la testimonianza di un pioniere del settore, colui che ha creato il jumpscare: stiamo parlando di Swamp Thing, il Mostro della Palude. Abbiamo scoperto come il terrorizzante mostro si chiami in realtà Nico e sia di Cagliari. Il buon Nico ci racconta di come la nomea nata dal suo film sia un pessimo biglietto di presentazione quando devi fare nuove conoscenze, e ci fa capire che sotto quello strato di rami e muschio, che ricopre uno strato di fanghi, che ricopre uno strato di melma, che ricopre uno strato di Paolo Brosio, ci sia solamente un gran cuore verde. “Non sono un mostro. Cioè sono un mostro, ma mi chiamo NICO, EJA. Magari potrò sembrare viscido e preferisco vivere in ambienti umidi, ma datemi almeno una possibilità. Ho tanto amore da dare!” ci racconta disperato. E se anche voi volete dare una mano al nostro amico sardo, usate l’hashtag #LoveForNico e date un’umida speranza a questo bravo ragazzo.

L’ultimo soggetto che abbiamo provato a raggiungere è stato il famoso Jonathan Kramer, per gli amici Jigsaw. Purtroppo, l’intervista non è andata bene: il sadico ingegnere è stato molto brusco nei nostri riguardi e non ci ha permesso di intervistarlo; l’unica cosa che ci ha detto è stata, testualmente: “Io non voglio più parlare di Amore, perché ormai per colpa di 50 Sfumature di Grigio la mia vita sentimentale è rovinata! Ogni volta che esco con delle persone e gli accenno come io abbia dei gusti particolari ed una stanza dei giochi, tutte pensano di aver trovato il Mr. Grey della situazione e vanno in brodo di giuggiole. Ma quando scoprono la verità mi danno del menzognero e lì mi trovo costretto a chiuderle in una stanza dove devono giocare per la loro sopravvivenza. Ci hanno fatto un’intera saga ad Hollywood sui miei appuntamenti falliti! Quindi lasciatemi perdere ed andate ad importunare IT, che quello crede ancora che sia un metodo intelligente adescare le ragazzine parlando da un tombino!”

E per questo San Valentino è tutto, ma la posta del cuore di Vox non si ferma qui ed andrà alla ricerca di ogni sfera dell’amore.

 

A cura di Giacomo Azzolina

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