«Conosco la metà di voi soltanto a metà; e nutro, per meno della metà di voi, metà dell’affetto che meritate» e aggiungerei che spero che almeno la metà di voi abbia colto questa citazione; ma se non l’aveste fatto allora oltre che vergognarvi, chiudete immediatamente questa pagina e andate a comprare tutti i DVD del Signore degli Anelli, guardateveli tutti di fila, amateli e poi riaprite questo articolo e ricominciate a leggere. Ora potrete apprezzare di cosa staremo per parlare. Per tutti i fanatici del Signore degli Anelli è inutile qualsiasi introduzione, mi sembra così scontato ribadire quanto questa saga abbia fatto sognare intere generazioni. Dunque accettando il nostro tacito accordo di vicendevole amore per questi libri-film, proseguiamo nello scoprire alcune delle curiosità più divertenti e più impensabili che si celano dietro anni di riprese.

Nonostante molte sono le peculiarità sui libri noi oggi parliamo di cinema, quindi ci concentreremo prettamente sui film senza nulla togliere alle opere originali.

Innanzitutto, “spulciando” internet, una delle cose che più fa ridere e affascina è quanto è professionale e ammirabile Viggo Mortesen. Non solo è stato l’unico ad usare una vera spada d’acciaio senza controfigura, al contrario del resto del cast che ne reggeva solo di alluminio e gomma, ma più volte si è ferito sul set, continuando però a recitare. Uno degli eventi più divertenti (scusaci Viggo) è quando nel film Le due torri, calciando un elmo di un orco si è rotto un dito, l’urlo che era stato registrato è stato mantenuto nel film! https://youtu.be/6n0Uj41zlhU

Oltre a Mortesen, molti altri sono gli attori che hanno reso indimenticabile il retroscena di questa saga, un altro esempio è sicuramente Sean Bean che ha una tremenda paura di volare, per cui in alcune scene girate sulla montagna si è dovuto svegliare di notte per incamminarsi verso il set impiegando a volte anche più di due ore, mentre tutti gli altri prendevano l’elicottero. Altra perla ci viene regalata da Christopher Lee che oltre ad interpretare Saruman nel film, ed essere stato l’unico ad aver incontrato di persona lo stesso Tolkien, si diletta con la musica metal, pubblicando anche un album di natale.

Dal punto di vista prettamente tecnico sul set dei film sono stati usati alcuni stratagemmi per renderne più efficace la realizzazione. Il più impensabile è che per riprodurre le grida dei Natzgul, i tecnici del suono hanno fatto ricorso a dei bicchieri di plastica che venivano strisciati insieme. Ora quando ripenserete agli incubi che vi erano venuti guardando i Natzgul vi ricorderete che sono doppiati da dei bicchieri. Moltissime sono le curiosità e gli errori di cui potremmo parlare per quanto riguarda la saga; partendo da errori di luci e ombre che dotavano i personaggi di due ombre misteriose in alcune scene, fino ad arrivare agli svariati oggetti che nel corso delle scene si cambiano di posto. Altri sono gli spaventosi numeri sia di morti che di persone presenti che fanno del Ritorno del Re il film con più corpi viventi in una sola scena.

Per chiudere però una curiosità che non in molti conoscono: negli anni ’60 i Beatles erano a tanto così da diventare i protagonisti della saga, con un regista d’eccezione. Stanley Kubrik si sarebbe dovuto occupare della realizzazione del film nel quale Paul McCartney avrebbe interpretato Frodo, Ringo Starr sarebbe stato Sam, John Lennon Gollum e George Harrison Gandalf. L’idea venne comunque stroncata da Tolkien.

A cura di Emma Giametta

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