Rubbish truck – Toxic avenger

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Il film The toxic avenger è un film del 1984 diretto Lloyd Kaufman e Michael Herz. È prodotto dalla casa Troma che, successivamente allo strepitoso successo del film, dedicherà il proprio logo al protagonista della trama.

Quando guardai questo film per la prima volta fui attirato soprattutto dal titolo, poiché pensai che il termine “toxic” si riferisse a una possibile tossicodipendenza dell’avenger in questione: uno sfattone che gira per la città identificandosi come un giustiziere senza paura trovo sia una trama molto intrigante. Purtroppo rimasi deluso. Melvin è un giovane bidello di una palestra con un po’ di ritardi mentali. Continuamente preso in giro dai suoi coetanei, dopo l’ennesimo scherzo nei suoi confronti si lancia all’impazzata contro una finestra e cade dentro un camion pieno di rifiuti tossici che lo trasformano in un mostro informe di 3 metri. E così iniziano le sue avventure, tra rapine sventate, vendette personali nei confronti dei suoi bulli e la scoperta dell’amore quando salva una ragazza cieca, con cui forma un duo comico niente male. Le dinamiche in cui si sviluppa il film sono abbastanza stereotipate: i ragazzi che bullizzano il povero Melvin sono i classici “fichi” delle serie TV americane stile O.C. vent’anni prima, e le ragazze pure. La loro stupidità e la loro libido sessuale viene portata allo stremo, poiché non fanno altro nel film che fornicare o organizzare strane competizioni in cui chi investe il maggior numero di bambini per strada scala posizioni in classifica. La violenza gratuita nel film sussegue spesso, ma manca totalmente la componente splatter per cui ogni azione violenta risulta parecchio grottesca: l’unica scena che si possa definire tale è quando Melvin decide di fare giustizia nella sua palestra in cui schiaccia con dei pesi la testa di un povero malcapitato che si spappola come un’arancia lanciata per terra. Nemmeno le vecchiette vengono risparmiate dal prendersi qualche botta durante il film. Perfino Melvin infila una povera vecchia nanerottola in una lavatrice, facendole fare un lavaggio completo con annessa stiratura. Nonostante questo, il nostro protagonista ha mantenuto la sua anima buona sotto le sue nuove sembianze mostruose e i rifiuti tossici gli donano inoltre il potere di riuscire a riconoscere le persone malvagie (infatti la nanerottola era una pericolosissima narcotrafficante di fama mondiale!).

La storia con la ragazza non vedente risulta alla fine la parte più divertente del film: la portano avanti pian piano naturalmente, come due persone serie, fanno molte passeggiate e picnic romantici finché lei non decide di trasferirsi nella sua bellissima residenza scavata all’interno della discarica locale dove finalmente consumano l’amore! Naturalmente il carattere sbadato e disorientato di lei unito a lui, il toxic avenger ripugnante, rendeva la situazione molto demenziale ma ci ho notato anche un messaggio di critica verso questa società così superficiale, dove non si riesce a riconoscere come invece l’amore sia cieco…. Ahahaha chiunque legga questo non ci creda. In realtà volevo solo dire una stronzata.

Detto ciò, dopo tutto il casino che ha combinato, Malvin si ritrova finalmente a tu per tu con il suo antagonista, il cattivone della storia: il sindaco della città. Ripreso spesso sdraiato in un lettino per massaggi, messo in pose stile cesare augusto mentre “convivia” mostrando alla grande così i suoi 200 chili di puro lardo. Non so perché, ma mi ricordava molto lo zio di Harry Potter per le movenze goffe da ciccione. E’ la corruzione fatta a persona, è immischiato in tutti gli affari loschi della città e ogni volta che Malvin fa fuori qualche furfante lui ci rimette dei soldi. Riesce a coinvolgere una squadra armata di cittadini con cui parte per ammazzarlo, ma quando arrivano al momento di far fuoco il nostro eroe si scopre (ovviamente) immune ai proiettili. Il sindaco fa la fine che si merita e Malvin viene eletto eroe cittadino e acclamato a festa. Un glorioso lieto fine per il nostro Melvin.

Ognuno di noi al mondo sicuramente può trovare un’alternativa a decidere di buttare il proprio tempo nel guardare questo film: dal tagliarsi le unghie, al portare fuori il cane, o cercare su internet un costume per Hallowen ecc. Penso comunque che si possa apprezzare come buon passatempo quando ti trovi alle 2 di notte a fare zapping in tv perché sei troppo rincoglionito per andare a letto. Tutto sommato fa ridere e le fighette non mancano.

A cura di Edoardo Marcuzzi

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