The Rubbish Truck: Faster Pussycat! Kill Kill!

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Questo film si può definire un cult movie. Diretto nel 1965 da Russ Meyer, racconta l’avventura di 3 sadiche spogliarelliste in fuga dalla legge. Vestite in maniera decisamente provocante ed esibizionista, si divertono gareggiando nel deserto con auto modello “Grindhouse” quando sopraggiunge una coppietta, che, molto ingenuamente, cerca di fare amicizia con loro. Successivamente l’uomo viene invitato a “tirare fuori le palle” gareggiando contro di loro e, dopo aver perso miseramente, ingaggia una lotta senza esclusioni di colpi con il capo della gang, Varla, che con una mossa da wrestler gli spacca la spina dorsale come se fosse uno stuzzicadente.

La ragazza del poveretto viene drogata e caricata in macchina. Bisogna far precisione sulle 3 spogliarelliste: Varla è il capo, e con lei non si discute; Rosie è la sua compagna più fedele, anche perché penso nasconda una certa attrazione per Varla; Billie, invece, è la più trasgressiva e continuamente arrapata, ma incarna il ruolo di personaggio “rock&roll” della storia. Dopo l’accaduto si recano a una stazione di servizio, dove incrociano per caso un vecchio paraplegico e suo figlio, detto “Il vegetale“.

Il benzinaio rivela alle 3 dolcissime ragazze che il vecchio nasconde una barca di soldi nella sua fattoria, e così decidono di seguirli. Da qui in poi si apre un’escalation di violenza molto caotica, poiché il vecchio nutre un certo rancore nei confronti delle donne e si fa difendere dal vegetale, un energumeno di 2 metri, ma chiamato così per il suo carattere da ragazzino autistico. Ciò però non gli impedisce di avere un latente istinto omicida. Per fortuna il vecchio ha anche un altro figlio, che diventerà alla fine l‘eroe del film.

Le 3 ragazze, dopo aver ingannato il vecchio sulla sedia a rotelle riguardo la loro identità, si fanno ospitare a pranzo dove Billie decide di ubriacarsi e svenire, Varla cerca di sedurre il figlio sano per scoprire dove sono i soldi e la ragazza rapita riesce a scappare cogliendo al volo i vari momenti di disagio nati a tavola. Così è aperta la caccia alla povera ragazza, in cui partecipano anche il vecchio e il vegetale che la catturano e, per soddisfare la sete di vendetta del vecchio, cercano di ammazzarla. Per fortuna accorre in suo aiuto il nostro eroe, che riesce momentaneamente a salvarla. A quel punto, una serie di situazioni tragicomiche porterà alla morte di quasi tutti i personaggi del film, che si conclude con il combattimento finale tra il sano e la ragazza rapita contro Varla, che venderà cara la pelle.

Nonostante il film sia da classificare come pseudo robaccia, a me non è dispiaciuto per niente, l’idea di fondo è molto intigante: le 3 spogliarelliste sono personaggi quasi mistici, Varla è una donna completamente sadica ma che vuole ottenere sempre quello che vuole, non vergognandosi di mostrare un po’ troppo le sue tette. E per Billie ci sono rimasto troppo male quando si è beccata una coltellata nella schiena proprio dal suo capo. Le tinte in bianco e nero poi danno un tocco pulp al film, che sicuramente non sarà da ricordare ma è sicuramente un film d’azione molto più pregevole degli ultimi della Marvel.

a cura di Edoardo Marcuzzi

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