Rubbish Track: Denti… dove meno te li aspetti

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É vero, la vagina dentata esiste!

Quando ho trovato su internet un film che parla di una vagina dentata che taglia…quello, la prima domanda che mi è venuta in mente è stata: su cosa si baserà un’idea tanto bislacca come questa? Ovviamente la risposta è stata trovata nel modo più trash possibile. Dawn è una ragazza casta e pura, voce di una “setta” che s’impegna a rimanere vergini fino al matrimonio, che dopo un tentativo di stupro scopre di avere una VAGINA DENTATA. Inizialmente la ragazza farà molto fatica ad accettare questa mutazione, ma poi scoprirà che la sua “chela” può essere un’ottima arma di difesa contro un ampia gamma di pervertiti che hanno in testa solo quella cosa lì.

Ok, e questo penso possa essere l’unico intreccio narrativo che può scaturire da un’idea del genere. Gli sceneggiatori hanno poi pensato di donare alla loro storia una dignità dotandola di un background storico che affonda le sue radici nei miti greci e latini, fino a varcare l’oceano e arrivare agli Aztechi… va bene. Il film pretende di essere un horror quando in realtà sarebbe non c’è nulla d’inquietante, di cruento, di azione in questo film. La premessa del film, l’unico motivo per cui le persone vorrebbero guardare questo film, si fa attendere per 45 minuti, giusto prima che arrivi qualcosa di interessante a rendere coinvolgente la trama. Col tempo che ci mette a scoprire il suo problema, metà del film è andata e qualsiasi opportunità di sviluppo interessante del personaggio, un commento sessuale, una tensione drammatica o qualche remota forma di intelligenza viene buttata dalla finestra, e si trasforma in un generico B-movie rape and revange.

Lasciamo perdere la regia blanda e gli spunti sonori a dir poco demenziali e vediamo di capire cosa c’è di buono in questo film: il gore. L’unica nota di merito vanno alle scene splatter sapientemente girate in maniera realistica che né disgustano e né tanto meno sono esagerate da far ridere. Anzi, al pubblico maschile credo che non faccia per niente ridere. Ciò che fa’ ridere del film è la tensione che non si fa’ suspense ma comicità; i tempi sono del tutto fuori luogo, posti in maniera sbagliata, del tutto piatta, continuamente, così ardentemente cercata e fallita miseramente, risuona l’imbarazzo di un film mal eseguito. Un concetto che poteva essere interessante è stato sorvolato come una commedia, purtroppo, l’unico comico è il fatto che questi inserti sembrano voler essere preso sul serio.

Opportunità sprecata quindi per un film che aveva le giuste premesse per diventare un cult, ma che la scarsa esecuzione e la mancanza di idee ha condannato il film a una mediocre fama scaturita da quello che nel film non viene mostrato mai, la vagina dentata.

a cura di Antonio Mancina

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