Rogue One: A Star Wars Story

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Iniziamo subito dicendo che questo Spin Off, della saga fantascientifica per antonomasia, riesce nell’intento, riesce a intrattenere e ammaliare con il suo Universo ormai ben rodato. Questo Spin Off si colloca esattamente prima di Star Wars: una nuova speranza e si lega alla perfezione con la trilogia classica, questa è la storia di quei ribelli che rischiarono la loro vita per rubare i piani della morte nera e consegnarli all’Alleanza.

In questa recensione, eviterò di scendere troppo nei dettagli e non vi dirò molto della trama per evitare spoiler, anche se un fan della saga sa esattamente cosa aspettarsi e come si svolgerà il film; a quanto pare, questo lo sapeva anche Gareth Edwards, il regista, e punta sul rendere questo Star Wars il quanto più possibile lontano dai soliti canoni della saga, per quanto sia possibile. Questa cosa la si intuisce gia dalla scena iniziale, che ci spiega subito il tono dell’intero film, molto più dark del solito, molto più sporco e diretto, in questo il regista si dimostra capace facendo fuoriuscire molto bene quella sensazione di oppressione e di sconfitta che ogni ribelle percepiva durante il conflitto. È uno Star Wars senza Star Wars, mi spiego meglio, nella storia non ci saranno Jedi, anche se la “Forza” la si percepisce, ma viene toccato un lato più umano, se così lo vogliamo dire, perché i protagonisti non hanno poteri, ma vivono con le loro emozioni e insicurezze, cosa lontana dall’ideale Jedi più classico, e ti ci affezioni ai personaggi, cosi umani e realistici.

Il film ha una partenza un po’ confusionaria ma si riprende quasi subito dopo la prima mezz’ora e appena inizia a movimentarsi la scena Edwards mostra i muscoli, mostrandosi capace di saper mostrare combattimenti sia a terra che nella spazio molto bene, certo non qualcosa di mai visto, ma si difende egregiamente. I film potrebbe fare di più sotto quell’aspetto, di tentare di creare qualcosa di completamente nuovo come stile, ma in ogni caso all’uscita della sala non uscirete con l’amaro in bocca anzi, uscirete con la sensazione di aver ricevuto la vostra dose giusto della Saga, anche se a tratti vi mancheranno le sfide incredibili tra Sith e Jedi. I fan della saga però lo riusciranno ad apprezzare molto, sia per l’aria di diverso che ti lascia respirare questo film e sia per vari cameo e riferimenti alla trilogia classica che amerete profondamente, ma sopratutto per quel momento chiave che fa legaccio tra questo film e l‘episodio IV.

Alla fine della fiera, i fan della saga andranno a occhi chiusi a questo nuovo richiamo della forza, mentre a quelli che non sanno cosa vedere al cinema: andate a vederlo perché risulta un film action di altissimo livello con enormi effetti speciale e una trama non profondissima ma godibile che ti intrattiene, con la musica sempre presente e ammaliante del Divin John Williams. Certo, vero è che risulta molto più godibile se hai visto qualche film precedente, ma al giorno d’oggi, esiste davvero qualcuno che non conoscere Star Wars?

a cura di Giacomo Azzolina

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