RODIN. IL MARMO, LA VITA.

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Capolavori della scultura francese a Palazzo Reale

a cura di: Bianca Maria Cuttica 

Entrando nella suggestiva Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale ci troviamo circondati dal marmo:  decine di blocchi bianchi e grigi da cui emergono scene e personaggi diversi, ognuno con la propria storia; sono le sessantadue sculture che compongono quella che ad oggi rappresenta la più grande rassegna mai realizzata sulla produzione dello scultore francese Auguste Rodin.

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L’esposizione, allestita in collaborazione con la Galleria di Arte Moderna di Roma ed il Musée Rodin di Parigi, guida il visitatore alla scoperta di un grande  scultore e della sua affascinante evoluzione artistica sviluppatasi nell’arco di circa quaranta anni, dal 1865 ai primi anni del ‘900.

Le opere sono presentate in ordine cronologico e raggruppate in quattro sezioni tematiche che simboleggiano le diverse fasi artistiche, in un percorso espositivo studiato e presentato in maniera  forse un po’ banale, quasi scolastica, ma certamente interessante per chi come me si avvicina per la prima volta alle opere ed alla storia di Rodin.

Rodin 1Più innovativo e particolare è l’allestimento che fa da cornice alle sculture: le figure sono appoggiate su  semplici strutture in legno simili a dei ponteggi, circondati da lunghi teli candidi.  Entrando nella sala si ha così l’impressione di tornare indietro di un secolo, ritrovarsi nello studio dell’artista e osservarlo mentre lavorando con pazienza il grezzo blocco di marmo bianco porta alla luce figure vive, forti e delicate allo stesso tempo, capaci di trasmettere emozioni oltrepassando l’algida freddezza del materiale.

L’esempio che forse rende al meglio la straordinaria capacità comunicativa della statuaria di Rodin è il Bacio, grande gruppo scultoreo realizzato nel 1885. Attraverso quest’opera, la cui fonte di ispirazione può essere rintracciata nelle vicende di Paolo e Francesca, esalta la fisicità dell’eros indugiando sulla nudità dei due amanti che si sfiorano e si intrecciano senza soluzione di continuità dando vita all’imponente blocco di marmo, che appare quasi leggero nonostante le sue due tonnellate.

Dopo il successo di pubblico ottenuto a Milano, l’esposizione si sposterà a Roma,  dove sarà ospitata nelle sale della Galleria d’Arte Moderna a partire dall’ 11 Febbraio 2014 e nonostante alcuni piccoli difetti potrebbe essere un buon motivo per organizzare il vostro prossimo week end nella città eterna.

Per saperne di più sulla mostra:
www.mostrarodin.it

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