Bentornati, cittadini di Essos e di Westeros! Siamo finalmente giunti alla puntata tanto attesa, alla battaglia a lungo cercata: finalmente, possiamo dirlo, Winter is here! Ma sarà andato veramente tutto secondo i piani? Parliamone insieme al nostro pagellone!

Arya Stark: 10 – Se nella prima ora la vediamo trucidare non-morti in preda alla sana follia, il suo balzo finale da ninja è il compimento del percorso intrapreso a Braavos: ha sconfitto la Morte con i suoi stessi strumenti, sorpresa ed inganno. Previsto ma non programmato, l’assassinio del Re della Notte avviene per mano dell’unica degna di questo onore, l’unica che abbia davvero visto tutti i volti dell’oscurità più profonda. Assassin’s Creed: a Song of Ice and Fire

Melisandre: 9 – Materializzazione del “Veni, vidi, vici” di cesariana memoria, la nostra amata donna rossa spunta dal nulla poco prima della grande battaglia per fare quello che più avremmo desiderato: illuminare un poco di più la scena! Le due scene nelle quali il Signore della Luce le concede il suo dono infuocato sono grandiosamente scenografiche, in puro stile Game of Thrones, ma la vera pietra d’angolo della puntata è il progressivo compimento della profezia ad Arya: chiusi i “brown eyes” di Walder Frey ed i “blue eyes” del Re della Notte, chi sarà il prossimo (o la prossima)?  ENI, gas e luce

Jorah Mormont: 8½ – La sua morte era già nell’aria da diverse puntaate (o stagioni), ma lui decide di farlo nella maniera più cavalleresca possibile. Il suo cuore d’oro lo sostiene fino all’ultimo lumicino di vita per proteggere la sua amata, per poi farlo crollare sfinito una volta sventata la minaccia. La sua lunga epopea ha finalmente fine tra le braccia di chi avrebbe sempre voluto al suo fianco, oggetto di un amore di altri tempi che per otto lunghe stagioni ci ha fatto ancora credere nell’amore più puro. Ci mancherai Jorah, più di quanto tu possa immaginare. How to get out of the friendzone: wrong way

 Lyanna Mormont: 8 – Come il proprio consanguineo qui sopra, dimostra di tenere alla causa più della propria vita: si immola contro il gigante-non-morto per avere l’unica possibilità di colpirlo seriamente e riesce nel proprio fine. La casa Mormont è piccola, sì, ma orgogliosa: era stato annunciato, qui ne abbiamo avuta la vera dimostrazione. Ci mancherai anche te, piccola, grande Lyanna, e ci mancherà vedere una bambina tenere testa ai grandi Lord. Il grande gigante gentile

 Theon Greyjoy: 8 – La sua redenzione ha avuto finalmente degno compimento. La sua richiesta di combattere per Grande Inverno, accolta da Lady Sansa, diventa poi la propria battaglia con il suo passato, difendendo proprio quel ragazzo che avrebbe dovuto uccidere. Lotta fino all’ultima speranza ed anche oltre, come dimostra la carica folle e disperata contro il Re della Notte. Rimarrà per sempre negli occhi il perdono finale ricevuto da Bran, che nell’esatto momento lo destina a morte certa. Il ritorno della piovra 

Sansa Stark & Tyrion Lannister: 8 – È vero, vanno a nascondersi nella cripta per sfuggire al massacro. È vero, vanno a nascondersi in un antro per scampare alle fauci dei non-morti. Ma che senso avrebbe avuto buttarli nella mischia? I loro talenti, come lungamente dimostrato, sono ben altri, ed avranno modo di rifarsi ora che la battaglia si sposta sul piano politico. La scena che li vede mano nella mano, nascosti dalla paura e dal terrore, è di una tenerezza senza pari. Nascondino

Daenerys Targaryen: 6½ – Con i suoi Draghi avrebbe potuto distruggere l’armata dei non-morti, ma si limita a qualche offensiva sporadica per poi perdersi nella nebbia. Il combattimento tra i draghi sarebbe stato interessante, se solo fossimo stati capaci di (intra)vederlo. È vero, il suo apporto in termini di armi e uomini al Nord è forse stato cruciale, e non è questa la sua guerra: ma era lecito aspettarsi ben oltre. Si salva in calcio d’angolo con l’addio dispetato al suo Jorah. Ghost rider

Jaime Lannister, Brienne di Tarth e Tormund: 6 – Sopravvivono, a fatica ma sopravvivono, e già questa è una notizia. Vengono sopraffatti a più ondate dai non-morti ma li vediamo sempre in piedi a lottare e combattere, per la propria vita ed anche di più. La bevuta sembra aver avuto i propri effetti sui due cavalieri più uno, dei quali saranno da valutare le condizioni al termine della battaglia. Il triangolo no, non l’avevo considerato

Re della Notte: 6 – Parliamone. Sette stagioni e mezzo a diffondere il motto “Winter is coming” per terra e cielo; sette stagioni e mezzo di presenza scenica tra le più incredibili ed imperiose; un esercito dalle proporzioni immani e pure un drago. L’ineluttabilità (grazie, Thanos) di un villain come pochi, a tratti invincibile. E poi viene ingannato così dalla nostra Arya, vittima di una profezia troppo forte per non essere compiuta. Saremo sinceri, ci ha lasciato parecchio perplessi sia finito tutto così. Am I a joke to you?

Jon Snow: 5 – Il solito Jon, che quando sente l’odore del sangue inizia il proprio “One man show”. Prima lo vediamo a bordo del suo drago sorvolare il campo di battaglia, salvo poi tornare con i piedi per terra con l’alzarsi della nebbia. E lo vediamo anche combattere senza freni contro le orde dei non-morti, ma senza un vero senso logico. La sua 100 metri piani verso il Re della Notte si infrange sulle nuove creature dagli occhi azzurri. Tick tock motherfu**er

Samwell Tarly: 5 – Viene salvato in extremis da Edd, che poco dopo muore. Viene salvato in extremis da Jorah, che poco dopo muore. Si trova nella mischia dei non-morti quando Jon lo vede e che, troppo preso dai suoi pensieri per accorrere in suo aiuto, lo abbandona, ed infatti sopravvive. Siamo proprio sicuri che non fosse il buon Sam, il Re della Notte? La sua presenza in battaglia è stata tutta a favore degli avversari e riteniamo pertanto non ci fosse davvero il bisogno di vederlo in campo. Porta(s)fortuna

Bran Stark: 5 – Doveva essere la sua puntata: il tempo del suo incontro con la propria nemesi era finalmente giunto. Si trovano faccia a faccia, la tensione è palpabile. Lo sterminio che li circonda conferisce un tono drammatico alla scena. Poi, come abbiamo visto, si intromette Arya. Un’altra occasione persa, probabilmente, perché mentre tutti combattono alla morte, lui si isola nel suo mondo fatato. Ci sorge un dubbio: che avesse comprato i biglietti per Avengers: Endgame? Error 404: non found

Dothraki: 2 – Siamo davvero sicuri che la scenografica carica dei cavalieri valesse la loro disfatta? Non considerando la tattica militare di lanciare la cavalleria alla cieca che Sun Tzu si rivolterebbe nella tomba, la loro unica utilità pare fosse quella di accrescere enormemente l’ansia da prestazione, con la luce delle loro spade che va via via affievolendosi. Fantozzi, vadi!

Rating VOX: 8 – La Battaglia di Grande Inverno assurge ad epicità e punto di riferimento per la serie: al di fuori di elucubrazioni riguardanti le scelte stilistiche (opinabili), i 55 giorni di riprese ci hanno lasciato un po’ con l’amaro in bocca. Era lecito aspettarsi qualche morte di “Serie A”? I toni drammatici e leggendari sono sapientemente mescolati da una colonna sonora di brividi, mentre i primi minuti di terribile ansia ci preparano degnamente a quanto seguirà.

A cura di Andrea Tenconi

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