Bentornati, cittadini di Essos e di Westeros! Dopo la prima dell’ottava che, per inciso, ha registrato un nuovo record di spettatori con oltre 18 milioni di persone solo negli USA, eccoci con le nostre pagelle della seconda puntata! Condividete?

Brienne di Tarth: 9 – È lei la nostra vincitrice morale della puntata: prima veste i panni di avvocato di Jaime, correndogli in aiuto nel momento di maggior bisogno e di fronte ad una giuria che vorrebbe solamente vederne la testa su una picca. Poi, in una scena molto toccante che, ad essere sinceri, ci saremmo aspettati ben prima, viene finalmente nominata Cavaliere dei Sette Regni, ponendo fine ad una vita di limbro tra volere e dovere. È una delle tante rivincite che si è presa la nostra “donna gigante”, che da ora in avanti sarà finalmente chiamata Ser, come ha sempre desiderato. Scusi, per l’anagrafe? 

Jaime Lannister: 8 – Il suo viaggio di maturazione è finalmente giunto al termine e di certo non abbiamo più di fronte il Cavaliere Azzurro di Shrek delle primissime stagioni. Lo scontro verbale della scena iniziale rivela la stessa determinazione ed ostinazione del primo Jaime, ma con una rinnovata consapevolezza di cosa sia finalmente giusto o sbagliato. Insieme alla compagna di tante peripezie, Brienne, è protagonista della scena più toccante fino ad ora, nella quale indossa davvero le vesti di Cavaliere, per temperamento e per lucidità. Mano fatata

Sansa Stark: 8 – Vedi sopra: la prima puntata ha sancito il cambiamento di Sansa dalle prime stagioni, nelle quali era solo una burattina nelle mani di persone più potenti, ad una donna finalmente consapevole delle proprie potenzialità e del proprio ruolo. Senza dimenticare però i suoi sentimenti, che sfociano come un fiume in piena nell’abbraccio commosso con Theon. Questo episodio non fa altro che confermare quanto di buono intravisto, e ci lascia in dono un presentimento: che possa essere lei a meritare davvero quella corona? La regina con il cuore di latta

Bran Stark: 7 – Poche parole, misurate e precise, che però rivelano una seria determinazione nel perseguire il proprio intento. Prima risponde con la solita indifferenza a Jaime, motivando la propria scelta di non rivelare il loro piccolo ma pericoloso segreto con la “ragion di stato”, poi si offre come carne da macello in vista del grande gioco: siamo davvero sicuri che tutto questo silenzio nei suoi confronti non venga ribaltato dalle azioni che si prospettano? Nuovo gioco del paroliere

Arya Stark: 6½ – La scena sessualmente parecchio esplicita con Gendry ci ha lasciati un po’ di stucco, ad essere sinceri. Ma poi, pensandoci bene, per una ragazza che ne ha passate di ogni e che ha visto la morte in faccia e sulla sua faccia, non sarà di certo questa l’azione più strana compiuta. La determinazione con cui avanza la sua richiesta è quella solita, sfacciata come sempre e senza troppi giri di parole. Benvenuta nel regno di XXXGoT

Tormund: 6½ – Come potremmo non amarlo? Trash e kitsch si fondono indissolubilmente per creare uno dei personaggi forse meglio riusciti dell’intero panorama: non è un bruto solo di nome e ci tiene sempre a dimostrarlo, con tracannate al limite dello scibile umano ed una spinta sessuale neanche troppo velata. Il racconto di come abbia ottenuto la sua forza sovrumana dal latte della gigantessa di cui uccise il marito lascia a bocca aperta per la leggerezza con cui viene racontata e le facce dei presenti sono abbastanza condivisibili. La versione rossiccia di Thor

Tyrion Lannister: 6 – Pallido, pallidissimo risveglio. Il fantasma che avevamo visto nelle ultime puntate        sembra pian piano svanire nel corso della puntata: inizia malissimo, venendo zittito dalla sua regina con la minaccia di vedersi togliere la spilla di Primo Cavaliere, per poi riacquistare un po’ di visibilità nello scambio di battute con il fratello Jaime. In chiusura di puntata fa quello che gli riesce meglio, il coordinatore della bevuta prima della battaglia: abbiamo fiducia in te, non deluderci! Il Boss delle cerimonie

Daenerys Targaryen: 5 – Come vi avevamo anticipato nei pagelloni della prima puntata (che potete trovare qui), la sua più grande paura si è materializzata: un pretendente al trono più legittimo di lei si è fatto avanti, ed è proprio quello che lei teme di più. Non tanto perché si tratti di Jon, del suo amore un po’ più basso del primo, ma perché stiamo parlando di Aegon Targaryen, di quel lato nascosto ma sempre presente di sangue metà lupo e metà drago che potrebbe mettere in seria discussione la sua leadership. Mannaggia all’anagrafe

Jon Snow: 5 – Due scene, poche battute, pressochè ingiudicabile. La rivelazione di Sam sembra avergli cucito la bocca, come se ce ne fosse davvero bisogno: se nella prima scena è quasi impalpabile, bofonchiando la propria motivazione di trattenere Jaime perché un vivo in più non farebbe male, quando si trova a dover svelare la propria identità all’amata Dany deve essere lei a cavargli fuori le parole di bocca. La speranza è che nell’imminente battaglia dimostri ancora il proprio valore. Gallo (non troppo) canterino

Rating VOX: 8½ – Un’altra puntata di chiacchiere assolutamente necessaria ai fini della trama, che sembra riavolgere il nastro di tutti i presenti a Grande Inverno e dimostrando al contempo come, in realtà, tutto quanto successo in passato abbia ben poco valore di fronte alla minaccia venuta dal Nord. Ma i fili vengono tirati alla perfezione e senza mai appesantire la narrazione, che comunque prosegue abbastanza agevolmente, districandosi tra i vari confronti. Aspettative altissime per la terza puntata, che si prennuncia davvero epica!

 

A cura di Andrea Tenconi

Commenti su Facebook
SHARE