ROAD TO OSCARS PT 3

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Siamo arrivati alle posizioni calde riguardo La notte degli Oscar.

Qui si completa la nostra intervista affrontando: MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA, MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA, MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA, MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA, MIGLIOR REGIA e MIGLIOR FILM.

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
– Patricia Arquette (Boyhood)
– Laura Dern (Wild)
– Keira Knightley (The Imitation Game)
– Emma Stone (Birdman)
– Meryl Streep (Into the Woods)

Giacomo: Tralasciando la nomination sempre presente della lady di ferro ( Meryl Streep), qua la lotta finale è a due. Da un lato Patricia Arquette e dall’altro Emma Stone. La prima una madre sofferente e incasinata, l’altra una figlia trascurata dal padre e con passato di droga e depressione. Io spero tanto in Emma, stavolta dopo The Help, potrebbe meritarsela davvero la statuetta!

Carolina: A me è piaciuta molto l’interpretazione di Emma Stone (e c’è da dire che l’Academy ha un debole per chi interpreta un tossicodipendente). I riflettori sembrano puntati inevitabilmente su Patricia Arquette che per me ha perso qualsiasi credibilità dopo quella grande schifezza che è “Medium” e non può più redimersi in alcun modo. Staremo a vedere!

Alphan: Patricia Arquette sembra essere una scelta obbligata in questo caso.

Eleonora: La grande professionalità di Patricia Arquette ha meritatamente conquistato anche l’esigentissima giuria dei Bafta.

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
– Robert Duvall (The Judge)
– Ethan Hawke (Boyhood)
– Edward Norton (Birdman)
– Mark Buffalo (Foxcatcher)
– J. K. Simmons (Whiplash)

Giacomo: Fermi tutti vince il maestro e finalmente premiato  J.K. Simmons ,ed è meglio che te lo fai bastare come oscar caro Simmons se l’Accademia si è accorta solo ora di te.

Carolina: Sinceramente qui non so che cosa aspettarmi. I SAG awards hanno visto trionfare J.K Simmons, ma non sono certa che l’Academy seguirà la stessa direzione. A dire la verità, è la categoria che meno mi interessa quest’anno.

Alphan: Quello che ha fatto J. K. Simmons in Whiplash gli permetterà di superare grandi attori come Robert Duvall oppure Edward Norton.

Eleonora: Ethan Hawke ha finalmente compiuto il grande passo verso l’età adulta, eppure riesce a spiazzare tutti con lo sguardo dolce e profondo proprio dei bambini. Un vero artista.

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
– Marion Cotillard (Two Days, One night)
– Felicity Jones (The Theory of Everything)
– Julianne Moore (Still Alice)
– Rosamund Pike (Gone Girl)
– Reese Witherspoon (Wild)

Giacomo: C’è poco da fare qui, Rosamund Pike vince a mani basse. Non vi era manco il bisogno di fare una nomination per questa categoria.

Carolina: La vera lotta qui secondo me è tra Rosamund Pike e Julianne Moore. Bisognerà vedere se l’Academy preferirà premiare un’interpretazione più commovente o una più “disturbata”.

Alphan: Dico solo un nome, ROSAMUND PIKE!

Eleonora: Julianne Moore si confronta col peggiore incubo di ogni professionista che lavora grazie all’uso della propria memoria, portandoci a riconsiderare cosa è importante davvero. Rosamund Pike dimostra candidamente come la proverbiale ‘facciata’ personale e sociale nasconda mostri e storie inimmaginabili e potenti.

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
– Steve Carell (Foxcatcher)
– Bradley Cooper (American Sniper)
– Benedict Cumberbatch (The Imitation Game)
– Michael Keaton (Birdman)
– Eddie Redmayne (The Theory of Everything)

Giacomo: Come per i registi, gli attori sono tutti giovani o mai nominati per questa categoria. Va fortissimo Benedict Cumberbatch, ma vincerà Steve Carrell, in un personaggio così agghiacciante che ancora ho i brividi.

Carolina: Guardando le altre premiazioni, questo premio sembrerebbe già nelle mani di Eddie Redmayne, ma anche io penso che potremmo aspettarci una sorpresa da parte dell’Academy e veder questo premio conquistato da Steve Carrell.

Alphan: Forse questa sarà la categoria più difficile di quest’anno ma nonostante le aspettative per Eddie Redmayne, io aspetto una sorpresa da parte di Steve Carell.
Da non dimenticare comunque Benedict Cumberbatch.

Eleonora: Due attori si sono contraddistinti stupendo per la loro nuova interpretazione di un personaggio nuovo e mancante nelle loro carriere: Steve Carell e Benedict Cumberbatch. Dopo anni, finalmente uno scontro tra titani dell’ arte si avvicina.

MIGLIOR REGIA
– Alejandro González Iñárritu (Birdman)
– Richard Linklater (Boyhood)
– Bennett Miller (Foxcatcher)
– Wes Anderson (The Grand Budapest Hotel)
– Morten Tyldum (The Imitation Game)

Giacomo: E’ da tempo che non vedevo una nomination senza registi della vecchia scuola e tutti uscenti dal panorama indipendente. Io vorrei che vincesse Bennett Miller vero pupillo del cinema moderno, ma forse vincerà comunque meritatamente Inárritu per il suo esempio lampante di meta-cinema.

Carolina: Anche io penso che Boyhood verrà premiato più per la miglior regia che come miglior film, dato che si tratta effettivamente di qualcosa mai visto prima. Però avendo adorato alcune scelte stilistiche di entrambi, mi piacerebbe vedere questo premio consegnato a Iñárritu o a Anderson.

Alphan: Dopo aver impiegato 12 anni per girare Boyhood, Richard Linklater merita assolutamente questo premio. Anche se il film non mi ha fatto impazzire particolarmente.

Eleonora: Richard Linklater ha trasformato un’idea semplice come il documentare la vita reale di una famiglia come tante in una storia poetica, che scioglierebbe anche il cuore della regina delle nevi.

E dulcis in fundo: MIGLIOR FILM
– American Sniper
– Birdman
– Boyhood
– The Grand Budapest Hotel
– The Imitation Game
– Selma
– The Theory of Everything
– Whiplash

Giacomo: Quest’anno non ci sono grosse produzioni, quindi l’Accademy andrà a ricercare quello d’impatto emotivo più grande e punteranno su Boyhood o Selma per l’elemento politico. Ma io spero vinca Birdman.

Carolina: Personalmente ritengo che il premio debba andare a Selma, non solo per la grande storia che racconta, ma per la risonanza che ha ancora oggi. Ma nonostante ciò, penso che l’Academy preferirà giocare sul sicuro e premiare The Imitation Game o The Theory of Everything.

Alphan: Nonostante nelle premiazioni internazionali del 2015, le giurie abbiano avuto una netta preferenza per Boyhood, che è il favorito anche stavolta, io spero e aspetto The Imitation Game.

Eleonora: La sfida è tra Boyhood e The Imitation Game, entrambi ricchi di sentimenti contrastanti ed interpretati magistralmente.

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