Il Revolution pro controller messo in commercio da Nacon è una rivoluzione nella storia delle playstation perché è il primo controller ufficiale non prodotto dalla stessa casa madre, la Sony. Anche se i materiali sono di qualità premium e direttamente forniti da Sony. L’ufficialità si può verificare materialmente dal tasto centrale “PS” che presenta il simbolo Playstation.

Si tratta del primo vero controller per gioco semi-professionale e professionale della casa giapponese nato, insieme al Razer Raiju, per contrastare il controller Elite della Xbox One. Un’altra novità riguarda la posizione degli analogici in quanto segue l’ordine della Xbox.

Pad a confronto

Già al primo impatto si nota la differenza in quanto il Pad Nacon è praticamente grosso il doppio. L’analogico sinistro è leggermente più alto e incavo. L’analogico destro è anch’esso più alto, come quello del Pad originale è curvo, ma l’inclinazione massima è di 45°.

La ghiera dei tasti è tondeggiante e più larga dei tasti originali, inoltre è una ghiera di precisione a 8 direzioni e in aggiunta ha 4 tasti sul retro utilizzabili in base alla loro personalizzazione.

Come il Pad originale quello della Nacon ha il touchpad perfettamente funzionante e integrato con il sistema. Il Nacon Revolution Pro Controller non è wireless e si collega al sistema mediante un cavo in nylon con elevata capacità di trasmissione dati. Unico difetto, che speriamo venga risolto, è l’assenza della possibilità di accendere il sistema con il tasto “PS” quando il controller è collegato.

Personalizzazione a tutto spiano!

Il bello di aver un controller professionale come questo è la possibilità di personalizzarlo come più ci pace. Possiamo personalizzarlo in ergonomia perché abbiamo la possibilità di modificare il peso del controller con dei piccoli pesi di acciaio. La Personalizzazione più importante è nella giocabilità; nella modalità Pro abbiamo la possibilità di scegliere 4 profili creati da noi mediante il software dedicato.

La personalizzazione tocca tutto il controller perché possiamo mappare tutti i tasti a nostro piacimento; possiamo creare scorciatoie o Macro, cioè sequenze di tasti premuti insieme o con un intervallo a scelta dall’utente, con i 4 tasti aggiuntivi sul retro (m1, m2, m3, m4); possiamo regolare la percentuale dell’analogico riferita ai piccoli, medi e lunghi movimenti, andando a modificare la curva di mobilità e abbiamo la capacità di regolare la zona morta.

Possiamo inoltre regolare la percentuale di reattività dei trigger R2 e L2 (da quale percentuale di pressione diventa reattivo a quando termina) e regolare la vibrazione sia dalla parte destra che dalla parte sinistra, questo è possibile grazie al doppio motorino.

In definitiva questo controller è molto particolare, adatto ai videogiocatori più appassionati ed “esperti” e non a chi si diletta ogni tanto. Anche perché la spesa da affrontare per portarselo a casa non sono noccioline, si parla di ben 110€, anche se ad oggi molti negozi lo scontano o fanno offerte bundle.

A primo impatto è stato difficile da usare date le dimensioni imponenti il peso diverso e la posizione dei tasti diversa, ma oggi dopo quasi un mese di intenso utilizzo non posso farne a meno e il controller classico non mi soddisfa più come una volta.

PRO CONTRO
Ergonomia superlativa Non tutti i giochi “accettano” le macro
Feeling di gioco al top Il prezzo

 

VOTO: 9.5

A cura di Settineri Gabriele

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