Alessia Gazzola torna in libreria con il suo nuovo romanzo, Questione di Costanza, edito dalla Casa Editrice Longanesi. L’autrice è laureata in medicina e chirurgia, specialista in medicina legale ha esordito nel 2011 con L’allieva, romanzo che apre una serie e che ha avuto un successo tale da ispirare una serie Tv, andata in onda su Rai 1 nel 2016. Dall’autrice che ha creato l’amato personaggio di Alice Allevi, l’uscita di un nuovo libro che proprio a detta della Gazzola apre una trilogia di romanzi, non può che essere piena di aspettative. Il nuovo personaggio, Costanza Macallè, sarà in grado di conquistare i lettori?

Il romanzo ha come protagonista Costanza Macallè, ragazza che ha appena concluso la specializzazione in anatomia patologica e che, alla ricerca del nuovo lavoro, lascia una parte della sua famiglia e la sua amata terra natia, la bella Sicilia, per trasferirsi in Veneto, precisamente a Verona. In questo suo viaggio però non è da sola, ma con la sua piccola bambina, Flora, che ha soli tre anni, ed è iperattiva e amabile. Ad accoglierla nella splendida città vi è la sorella Antonietta, e il nuovo lavoro, che a dirla tutta è poco entusiasmante per la nostra protagonista, ma è anche molto lontano dai suoi interessi. In attesa di una chiamata di lavoro dall’Inghilterra, dove Costanza ha posto ogni speranza, si accontenta di lavorare nell’Istituto di Paleopatologia, dove ha vinto un bando di ricerca per un anno.

Con queste premesse si apre il romanzo che si evolve mostrandoci pian piano quello che è stato il passato della protagonista, ma anche l’evoluzione della sua vita, sia nell’ambito lavorativo che sentimentale, con nuovi-vecchi incontri che avranno un risvolto piuttosto decisivo nella sua vita.
Questione di Costanza, si avvicina per alcuni aspetti alla serie di romanzi de L’allieva, vengono ripresi dall’immaginario dell’autrice: una protagonista medico, una sorta di giallo da portare a conclusione, e anche in questo caso, i cadaveri. Se con Alice Allevi, protagonista della serie di romanzi precedenti, abbiamo una vera evoluzione si prospetta lo stesso per questa trilogia, o si spera, poiché il lettore si affeziona fin dalle prime pagine a questa nuova protagonista.
La vicenda di Costanza si intreccia alla storia delle due figlie di Federico II, Selvaggia di Staufen e la sorellestra Biancofiore, che sono il primo caso di studio di cui Costanza si sta occupando all’interno dell’istituto di paleopatologia. Si inframezzano così delle incursioni nel territorio del romanzo storico, in cui fatti realmente avvenuti si mischiano ad altri immaginati, ciò consente di avere due binari su cui viaggiare e rendersi conto che le due storie si intrecciano in maniera interessante.

Lo stile adottato è molto semplice, nonostante bisogna prestare certamente più attenzione alle sezioni che riguardano la parte dell’indagine, la lettura è piuttosto scorrevole e il linguaggio colloquiale, capitolo dopo capitolo si entra maggiormente nel vivo della storia.

Un altro punto a favore della Gazzola è il fatto che sappia ben raccontare le ragazze di oggi, con la loro precarietà emotiva, familiare e le loro incertezze, ma anche prestare attenzione a tematiche di una certa portata, come il saper affrontare il mondo del lavoro e il saper affrontare la difficoltà di essere donne ed essere madri al giorno d’oggi.

A cura di Claudia Corvitto

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