Cari lettori, un bentornato a tutti alla nostra rubrica sulle curiosità nascoste dei film che hanno fatto la storia recente del cinema. Oggi andiamo ad approfondire The Departed, il noto film di Scorsese del 2006, sicuramente uno dei riusciti meglio per il livello di interpretazione artistica e intreccio della trama. La vicenda si sviluppa attorno alla storia del boss irlandese Franck Costello (Jack Nicholson) e del suo tentativo di infiltrare uno dei suoi ragazzi all’interno della polizia (Matt Damon), il quale però non sa che all’interno della sua organizzazione la polizia ha già infiltrato un proprio uomo (Leonardo Di Caprio). La vicenda gira tutta intorno al significato della menzogna e di come i personaggi vivono la loro vita intrecciando le loro fitte reti di bugie per sopravvivere. Così, Martin Scorsese gira un film dai risvolti che lasciano il pubblico costantemente appeso a un filo del rasoio, ma allo stesso tempo vi nasconde numerose particolarità simboliche, che assumono una particolare rilevanza al fine di comprendere meglio l’idea del film. Ecco a voi 8 curiosità che probabilmente non conoscevate o che, a un occhio meno attento, possono rimanere celate:

IL PREDECESSORE

Pochi sanno, e nemmeno Martin Scorsese lo sapeva prima di accettare l’incarico, che The Departed costituisce il remake di un film uscito nel 2002: Infernal Affairs di Wai-Keung Lau. La trama del film viene ripresa quasi in maniera identica, dove solo lo scenario cambia passando dai sobborghi di Boston a quelli di Pechino, mentre il regista venne a sapere solo dopo dell’inizio delle riprese dell’esistenza di questo film, rifiutandosi di guardarlo fino a lavoro compiuto. Scorsese ottenne comunque l’Oscar per questa pellicola, diventando la prima produzione che si rifaceva a un film straniero a vincere la statuetta d’oro.

LA X

In ogni scena in cui sta per avvenire un omicidio, è possibile scorgere in qualche lato dell’inquadratura una “X” che può apparire in varie forme secondo il momento contingente della trama. Questa ricorrenza della X è un omaggio a Scarface – Lo Sfregiato, film del 1932 di Howard Hawks, che costituisce uno dei pilastri di tutta la produzione Gangster Movie. In questo caso, Scorsese copia spudoratamente la trovata stilistica del regista degli anni 30.

I ROLLING STONE

Il film inizia sotto le note di Gimme Shelter, canzone dei Rolling Stone particolarmente cara a Scorsese. Infatti, non è l’unico film di sua produzione in cui possiamo ritrovare la voce di Mick Jagger intonare questo brano: in Quei bravi ragazzi viene utilizzata per fare da sottofondo a Ray Liotta mentre taglia la cocaina; oppure in Casinò ha l’effetto di smorzare la tensione durante l’uccisione di un poliziotto. Che il buon vecchio Martin avesse un ottimo gusto musicale non era sicuramente un mistero.

IL LAVORO SUL CAMPO

Matt Damon, per prepararsi al meglio al ruolo di poliziotto, ha collaborato per un periodo limitato con una squadra di polizia di Boston. Insieme alla pattuglia, Matt ha intrapreso una serie di azioni di pattugliamenti, pedinamenti, retate e ha avuto pure la fortuna di imparare alcune tecniche di individuazione del sospettato. Il lavoro in questo modo gli ha permesso di sfoggiare una grande performance davanti alla cinepresa.

LA STESSA SCENA

Nel 1991, Martin Scorsese diresse Cape Fear – Il Promontorio della Paura, con protagonista Robert De Niro nei panni di Max Candy, un uomo che dopo aver scontato ingiustamente 14 anni di prigione decide di elaborare un sanguinoso piano di vendetta. A distanza di 15 anni, il regista ripete la stessa scena: nelle prime battute del film, Leonardo Di Caprio viene ripreso mentre effettua delle flessioni nella sua cella di prigione, interpretando allo stesso modo Robert De Niro nel suo atto ginnico precedente. Scena che vince, non si cambia.

IL MOMENTO DI FOLLIA

Il regista racconta che, durante le riprese, Jack Nicholson decise in un particolare momento di puntare alla faccia di Leonardo Di Caprio una pistola vera, con il quale spaventò a morte l’attore e Scorsese potette ottenere dell’inquadrature molto suggestive. Jack Nicholson deve essere sicuramente un tipo a cui piace molto fare il cattivo.

LA SCOPIAZZATURA FRANCESE

Il regista francese Jean Dujardin, ideatore della serie a episodi Gli Infedeli, ha dichiarato di aver avuto l’idea del titolo grazie a una svista fortuita, leggendo il nome di un altro film sulla locandina. La locandina in questione era proprio quella di The Departed, che in francese fu tradotta Les Infiltrès, mentre Dujardin la lesse erroneamente come Les Infideles. Alla fine il regista mantenne il titolo, facendo tesoro della propria svista.

LA TALPA SUL TERRAZZO

Nella scena finale, dopo l’uccisione di Matt Damon, viene lasciata un’ultima inquadratura sulla finestra che dà sulla cupola di Boston, dove, prima che appaiano i titoli di coda, compare un piccolo topolino che cammina sulla ringhiera del terrazzo. Questa immagine finale può essere considerata la chiave simbolica di tutto il film: se all’apparenza qualcosa può sembrare sensazionale, dietro può sempre nascondersi qualcosa di ingannevole, che può spuntare dal nulla come un topolino, senza che nessuno l’abbia mai potuto vedere ma che sempre si nasconde intorno a noi e ci lascia il tormento che il male possa essere sempre dietro l’angolo.

A cura di Edoardo Marcuzzi

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