Quantum Break

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Editore: Microsoft
Sviluppatore: Remedy Entertainment
Genere: Action-Adventure/Sci-fi

Serie tv e videogames si incontrano e si viaggia…..nel tempo

Sin dal primo Max Payne fino ad Alan Wake, i finlandesi Remedy Entertainment hanno sempre inseguito – seppur con risultati alterni – il loro Sacro Graal: la perfetta commistione di azione e narrativa, capace tanto di raccontare avvincenti storie quanto di intrattenere i giocatori con un gameplay di alto livello. Quantum Break si propone come punto d’arrivo di questo percorso, appoggiandosi addirittura a sequenze dal vivo ed arricchendo l’azione con elaborati poteri temporali. Quantum Break inizia in maniera decisamente inattesa, con il protagonista Jack Joyce seduto ad un tavolo ed interrogato da una donna in abiti distinti. Jack appare scosso, turbato, mentre spiega che il tempo si è disgregato a causa di una frattura che porta alla fine del tempo. “Abbiamo cercato un dispositivo per fermarla”, spiega, “ma è andata male. Paul Serene è riuscito a fermarci. Lui ha… dei superpoteri, li abbiamo entrambi. E abbiamo fallito. E ovviamente… c’entrano i viaggi nel tempo”.

A questo punto la donna ferma il protagonista e gli chiede di partire con calma dal principio. Inizia così il racconto di Jack che, durante tutta la storia di Quantum Break, commenta e spiega fuori campo gli eventi dialogando con la sua misteriosa interlocutrice.

Non vi spiegherò ovviamente cosa accade qui perché si tratta di avvenimenti sorprendenti che meritano di essere scoperti in prima persona, sappiate solo che verrete a contatto con eventi sorprendenti e spettacolari degni della migliore produzione hollywoodiana, dopo questi eventi, il nostro protagonista riceverà il potere di modificare il tempo a suo piacimento rendendo l’azione di gioco spettacolo come mai visto prima.

“Spettacolarità” è la parola chiave per le sequenze d’azione di questo gioco: non solo per via dell’uso dei poteri, ma anche perché tutte le ambientazioni sono ricchissime di oggetti distruggibili e dotati di fisica realistica che durante i combattimenti saltano in aria, si spaccano e schizzano ovunque. Aggiungete a questo l’esplosione di colori ed effetti speciali dati dalle distorsioni temporali, dalle scie di luce di quando noi o nemici potenziati scattano rallentando il tempo e dalle scintille, traiettorie dei proiettili ed esplosioni che sembrano cristallizzarsi mentre rallentiamo il tempo, e questo vi potrà dare solo una vaga idea dell’alta spettacolarità visiva raggiunta durante i combattimenti, qualcosa che va sicuramente sperimentato di persona. A tutto questo si aggiunge una serie tv, girato con attori in carne ed ossa, con un episodio tra la fine di un livello e l’inizio di un altro che approfondisce ancora di più la vita dietro al gioco dei vari personaggi primari e secondari approfondendo le loro situazioni e come la pensano.

Spettacolo per gli occhi e per il gameplay

Quantum Break è senza dubbio uno dei giochi visivamente più spettacolari visti durante questa generazione. Magari non il più pulito visto il forte uso di filtri e ottimizzazioni varie, ma il sistema di illuminazione è di altissima qualità ed in grado di dar vita a scenari estremamente realistici e bellissimi dal punto di vista artistico, la recitazione dei personaggi così come il loro realismo visivo durante le cut-scene è di altissimo livello, la resa dei materiali è ottima ed anche le texture risultano definitissime ed estremamente nitide almeno quando caricate al massimo della loro risoluzione. A tutto questo si aggiunge l’incredibile spettacolarità delle scene d’azione, con effetti speciali di tutti i tipi che riempiono la scena, rallenty, deformazioni dinamiche, oggetti che si spaccano o schizzano da tutte le parti seguendo una fisica realistica… ed il tutto senza che il motore molli mai un frame, con un’azione sempre fluidissima. Per non parlare infine delle scene nelle quali il tempo è congelato e tutto fluttua a mezz’aria reagendo al nostro passaggio. Una vera opera d’arte.

I ragazzi di Remedy sono riusciti nel tutt’altro che facile compito di mediare un titolo dalla forte impronta narrativa con una importante componente action, senza che nessuno dei due lati prenda il sopravvento sull’altro. Non che non avessero esperienza in questo: Max Payne era già un ottimo esempio di questo concetto, ma troppo spesso si vedono giochi che, in nome della pura narrativa, sacrificano il gameplay e viceversa. Qui invece scene “recitate”, esplorazione e azione si alternano armoniosamente senza che il giocatore si stanchi mai di un aspetto rispetto all’altro. Le sequenze shooter poi sono il vero fiore all’occhiello dell’intero gioco. Il gameplay di base non è nulla di nuovo, ma quello che rende il tutto estremamente coinvolgente è la grande dinamicità data dall’uso dei poteri alternato alle armi ed agli spostamenti continui, che rende ogni sparatoria un vero e proprio balletto adrenalinico tra i nemici.

Conclusioni

Con Quantum Break Remedy Entertainment ci consegna il suo gioco più riuscito. L’opera più completa e bilanciata dal punto di vista della narrazione, della cinematograficità e del gameplay. La storia è coinvolgente e ben scritta, i personaggi tutti ottimamente caratterizzati ed il gameplay action altamente spettacolare e mai stancante grazie al gran dinamismo e ad un buon equilibrio con le sezioni più esplorative. Per non parlare dell’aspetto visivo, che riesce a lasciarci a bocca aperta ad ogni nuova ambientazione e combattimento. Sam Lake e compagni hanno creato il loro capolavoro: se amate i giochi d’azione fortemente story-driven, questa è un’esperienza imperdibile.

PRO:

  • narrazione ad alti livelli
  • azione spettacolare
  • coesione tra serie tv e gioco
  • uno spettacolo per gli occhi

CONTRO:

  • qualche sbavatura e pop-up
  • sistema di potenziamenti che non porta a grossi cambiamenti nel gameplay
  • a difficoltà normale il gioco è piuttosto semplice

VOTO: 9

A cura di Giacomo Azzolina

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