I 12 del Premio Strega: Il Senso della lotta

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i 12 del Premio Strega: il senso della lotta

Bentornati, eccoci ad un nuovo appuntamento della rubrica di Vox che vi accompagna alla scoperta dei dodici candidati al Premio Strega. Dopo Le otto Montagne di Paolo Cognetti, oggi si parla de Il senso della Lotta di Nicola Ravela Rafele.

“Avevate capito meglio, oppure, al contrario, siete stati voi i colpevoli di tutto questo? Eravate più seri degli altri o solo più coglioni, papà, se è lecito chiamare così uno sconosciuto?

Ecco che cosa pensa Tommaso quando si immagina  di incontrare l’uomo che una trentina di anni prima lo ha abbandonato per entrare a far parte delle Brigate Rosse e inseguire il sogno di una rivoluzione annunciata.

Quando il romanzo comincia Tommaso ha trentasette anni, un lavoro precario come giornalista al Corriere della Sera, una fidanzata che ama di un amore intermittente e degli zii che lo hanno amato e cresciuto come un figlio, mitigando con un mix di affetto e mezze verità il suo bisogno di fare domande sul passato di Michele e Alice, i suoi genitori.

Questa routine tanto rassicurante quanto piatta viene interrotta da un malore, forse un attacco di panico, e dall’incontro con Giacomo Pinto, medico che nei suoi anni da specializzando aveva incontrato Michele Musso, il giovane, austero e magnetico rivoluzionario.

La chiacchierata con il Dottor Pinto dura pochi minuti, che bastano per far nascere in Tommaso l’urgenza improvvisa di fare chiarezza sul proprio passato, di sdraiarsi accanto alla propria storia come ci si sdraia accanto al corpo di qualcuno che si ama, per sentirne il calore ed ascoltarne il respiro.

Da un giorno all’altro dunque Tommaso comincia un viaggio al contrario verso gli anni settanta, tempesta di domande la madre adottiva e poi comincia a viaggiare: Milano, Grenoble, Parigi; visita i luoghi che hanno visto gli ideali dei genitori diventare pretesto di violenza e poi trasformarsi in un cumulo di macerie, incontra le persone che con loro hanno condiviso manifestazioni, comizi, scioperi e fughe.

Il senso della lotta, terzo lavoro letterario di Nicola Ravera Rafele, pubblicato da Fandango libri e in lizza per il LXXI Premio Strega, potrebbe definirsi un romanzo di formazione al contrario, in cui il protagonista sperimenta su se stesso le regole del giornalismo, trasformando la sua vita in un’ inchiesta.

La vicenda personale di Tommaso è poi specchio di quella di un’intera generazione, forse di un intero paese, che ancora oggi fatica a fare i conti con un periodo complesso come quello degli anni di piombo ancora circondati da un alone di autoindulgenza che, e il racconto e la consapevolezza possono contribuire a rendere meno denso.

Non perdetevi il prossimo appuntamento!

a cura di Bianca Maria Cuttica

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